Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR

Log In

Lost Password?
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • PARTNERS
  • ADERIRE
Login
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
Nos Alpes
Home » Articoli » Corde, elicotteri e droni: quando i cantieri si fanno verticali per adattarsi alle Alpi
Infrastrutture

Corde, elicotteri e droni: quando i cantieri si fanno verticali per adattarsi alle Alpi

Giorgia GambinoGiorgia Gambino13 Ottobre 2026
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
Il cantiere di Saint-André, uno dei più recenti “cantieri verticali” delle Alpi, Le chantier de Saint-André, l’un des « chantiers verticaux » les plus récents des Alpes (c) SNCF Réseau
Il cantiere di Saint-André, uno dei più recenti “cantieri verticali” delle Alpi, Le chantier de Saint-André, l’un des « chantiers verticaux » les plus récents des Alpes (c) SNCF Réseau

Nelle Nostre Alpi condizioni quali pareti impervie, vallate strette, strade esposte alla caduta di massi o impianti a fune sospesi nel vuoto impongono condizioni di “cantieri verticali” molto diverse rispetto a un ambiente urbano. Eppure, nonostante le difficoltà imposte dalla montagna, lavori di questo tipo sono portati avanti sviluppando e specializzando tecniche che permettono di portare uomini, macchinari e materiali dove l’accesso a mezzi convenzionali è impossibile. 

Tale articolo si propone quale esemplificazione di una serie di interventi che, coinvolgendo operatori su fune, rocciatori, specialisti della sicurezza e piloti, mirano ad adattare il cantiere alla montagna della quale esso è soltanto ospite. Presenteremo quindi casistiche di disgaggi, ancoraggi, installazioni di reti paramassi, piccoli mezzi cingolati arrampicati su un versante e, più di recente, droni per il trasporto dei materiali in alta quota.

Saint-André de Maurienne e il cantiere del Fréjus

Una delle casistiche più significative di “cantieri verticali” nelle Alpi si trova a Saint-André, nella Valle della Maurienne (Savoia), dove la frana del 27 agosto 2023 scorso aveva interrotto la linea ferroviaria internazionale del Fréjus. Oltre alla pendenza considerevole del versante che sovrasta la ferrovia, la vicinanza dell’autostrada ha reso particolarmente complessa la possibilità di intervenire con grandi mezzi o attraverso esplosioni di ampia portata.

Dopo il disgaggio e la realizzazione di una pista per raggiungere la sommità, i lavori sono proseguiti dall’alto verso il basso con operatori specializzati su fune, che hanno rimosso materiale e installato ancoraggi e reti direttamente sulla roccia. Ci si è serviti anche di mezzi difficilmente trasportabili con modalità tradizionali, tra cui piccolo escavatore cingolato cosiddetto “ragno”, condotto in più parti tramite elicottero e successivamente assemblato in parete.

Le difficoltà principali del cantiere, che nei periodi di maggiore attività ha coinvolto diverse decine di operatori su di un fronte di circa 250 metri, hanno riguardato l’influenza delle condizioni stagionali sulle operazioni. Stando ai dati trasmessi dal Dipartimento della Savoia, sono stati completati 4 chilometri di ancoraggi e installati 23 mila metri quadri di reti su di una superficie verticale che in alcuni punti superava i 200 metri di altezza. 

Funivie e impianti di risalita tra Monte Bianco e Alpi svizzere

Una larga parte dei “cantieri verticali” allestiti in quota concerne peraltro la manutenzione ordinaria di stazioni e funivie dalla posizione estremamente difficoltosa da raggiungere. Diversamente da ciò che accadeva in Maurienne, si tratta qui di mantenere una infrastruttura in condizioni operative particolarmente impegnative, tenendo conto di altitudine, meteo, sicurezza degli operatori e presenza dei visitatori.

È il caso, per esempio, di Skyway Monte Bianco, impianto di risalita funiviario sito in Valle d’Aosta che da Courmayeur permette di arrivare a Punta Helbronner, il luogo più vicino alla vetta del Monte Bianco. Essa si serve dal 2023 di operatori specializzati nei lavori su fune, che si occupano di interventi su superfici sulle quali sarebbe difficile installare ponteggi o utilizzare piattaforme tradizionali.

Analogamente gli impianti a fune sono costruiti su piloni, cavi, stazioni e sostegni ubicati frequentemente in luoghi dove l’accesso via terra richiederebbe la costruzione di nuove piste o l’impiego di mezzi pesanti. Nella sola Svizzera l’Ufficio federale dei trasporti indica circa 2.400 infrastrutture di questo genere in esercizio, dato che rende evidente la necessità di impiegare operatori su fune e trasporto aereo di materiali anche soltanto per il mantenimento.

Strade e ferrovie: la manutenzione dei versanti

Un altro settore nel quale i “cantieri verticali” assumono un ruolo centrale è quello della viabilità su strade e ferrovie che, particolarmente nelle Alpi, attraversano spesse volte gole e versanti instabili nonché soggetti a distacchi e cadute massi. Qui è richiesto di combinare tecniche differenti tra cui il trasporto di materiale in elicottero, l’arrivo in parete con corde ad hoc e l’installazione di chiodature, tiranti, reti e sistemi di protezione collocati in funzione della conformazione del terreno.

Sul versante del Défilé Sainte-Marie, tratto ostico della Route Blanche che dall’Alta Savoia porta al Traforo del Monte Bianco, sono stati rimossi circa 2 mila metri cubi di roccia attraverso micro-mine e consolidate murature di sostegno. Nel settembre del 2025, poi, un cantiere sulla RD902 nelle Hautes-Alpes lavora su corda sospeso sulle Falaises des Crèches, gole con pareti alte tra i 150 metri e i 250 metri dove il materiale giunge in elicottero.

Per ciò che concerne invece le linee ferroviarie alpine, accanto al già citato caso emblematico di Saint-André, SNCF Réseau sta programmando interventi importanti sulla linea Aix-en-Provence-Briançon. La tratta di montagna a binario unico sarà soggetta a rinnovo di circa 120 chilometri di tragitto, consolidamento di oltre 85 infrastrutture per la messa in sicurezza e riqualificazione di diverse stazioni.

Il caso della Svizzera tra droni e smontaggio

Anche il comparto del trasporto del materiale, che si serve tradizionalmente di elicotteri preposti anche al trasferimento in quota di intere strutture come piccoli bivacchi, è divenuto fondamentale per i cosiddetti “cantieri verticali”. Il Touring Club Suisse, in aggiunta, ha avviato in chiave sperimentale un servizio dedicato ai droni per lo spostamento di oggetti destinato anche a contesti difficilmente accessibili. 

Ovviamente le macchine utilizzate hanno capacità di carico molto inferiori rispetto a un elicottero, ma possono divenire uno strumento complementare per determinati lavori. Tra i vantaggi citiamo la possibilità di effettuare una missione di piccole dimensioni senza costruire una strada di accesso o predisporre infrastrutture temporanee particolarmente invasive.

Un altro filone svizzero degno di nota riguarda il programma “Remove”, coordinato dall’Ufficio federale dell’aviazione civile per smantellare impianti a fune, linee elettriche e telefoniche abbandonate potenzialmente pericolose per i mezzi da volo. Sin dal 2001, dunque, diverse installazioni inutilizzate sono state eliminate nelle Alpi svizzere, in una ottica inversa che, oltre a costruzione manutenzione, tiene in conto anche la rimozione delle strutture obsolete.

LEGGI ANCHE: Tra frane, maggiori costi e clima, ecco i cantieri d’autunno nelle strade alpine francesi

Alta Savoia Aosta Featured Savoia
Giorgia gambino
Giorgia Gambino
  • Facebook

Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

Au tunnel du Grand-Saint-Bernard - al Traforo del Gran San Bernardo (c) CC BY-SA 3_0 Lucignolo Brescia Wikimedia Commons
Economia e politica

La società svizzera del traforo del Gran San Bernardo aumenta la sua produzione elettrica con il fotovoltaico

13 Ottobre 2026
Gare du Fayet avec un TGV (c) CC BY SA 4_0 Wikimedia Commons
Trasporti

Dopo le Olimpiadi del 2030, lavori alla ferrovia in Alta Savoia, fino a Saint-Gervais-Le-Fayet

12 Ottobre 2026
Une image de la rentrée 2026 avec le recteur de l'Académie de Grenoble, dasn une école à Modane, en Savoie, le 2 septembre 2026 (c) Ministère de l'éducation
Scuola e università

In Francia diminuiscono i blocchi dei licei, ancora qualche protesta nelle Alpi

12 Ottobre 2026
La lontra europea, una delle specie minacciate in Svizzera ma reinserita nell’ambiente grazie a interventi di rigenerazione, La loutre européenne, une espèce menacée en Suisse mais réintroduite dans la nature grâce à des mesures de restauration (c) CC BY-SA 3.0, Bernard Landgraf, Wikimedia Commons
Ambiente e territorio

WWF: in Svizzera un terzo delle specie è minacciato

12 Ottobre 2026
Photo des élus de Verrès et de Moûtiers (c) Tiziana Balma
Città Alpine

Gemellaggi, Moûtiers visita Verrès e Saint-Christophe va a Valserhône

11 Ottobre 2026
La Péla savoiarda, La Péla savoyarde (c) CC0, Benoît Prieur, Wikimedia Commons
Nos Alpes Cuisine

La Péla savoiarda, l’antenata più rustica della Tartiflette

11 Ottobre 2026
GLI ULTIMI ARTICOLI
Il cantiere di Saint-André, uno dei più recenti “cantieri verticali” delle Alpi, Le chantier de Saint-André, l’un des « chantiers verticaux » les plus récents des Alpes (c) SNCF Réseau

Corde, elicotteri e droni: quando i cantieri si fanno verticali per adattarsi alle Alpi

13 Ottobre 2026
Au tunnel du Grand-Saint-Bernard - al Traforo del Gran San Bernardo (c) CC BY-SA 3_0 Lucignolo Brescia Wikimedia Commons

La società svizzera del traforo del Gran San Bernardo aumenta la sua produzione elettrica con il fotovoltaico

13 Ottobre 2026
Gare du Fayet avec un TGV (c) CC BY SA 4_0 Wikimedia Commons

Dopo le Olimpiadi del 2030, lavori alla ferrovia in Alta Savoia, fino a Saint-Gervais-Le-Fayet

12 Ottobre 2026
Une image de la rentrée 2026 avec le recteur de l'Académie de Grenoble, dasn une école à Modane, en Savoie, le 2 septembre 2026 (c) Ministère de l'éducation

In Francia diminuiscono i blocchi dei licei, ancora qualche protesta nelle Alpi

12 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes Economia e politica

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

By Enrico Martial10 Ottobre 2026

Oltre al Carrefour di Aosta, hanno chiuso e non hanno riaperto i market di Novara in via Gnifetti e di Pinerolo in via Saluzzo

Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

30 Luglio 2026
Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

26 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Post popolari
Nice Climat Summit

Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

24 Settembre 2023
Logo France Services (CC BY-SA 4.0)

Un bus di supporto pubblico in Alta Provenza per i servizi alle persone

4 Ottobre 2023
Treno, linea ferroviaria, stazione dei treni, stazione ferroviaria

La ferrovia del Frejus potrebbe non riaprire prima della fine del 2024

5 Ottobre 2023
Région Auvergne-Rhône-Alpes, regione Alvernia-Rodano-Alpi (CC BY-3.0)

Laurent Wauquiez si oppone alla legge sul consumo dei suoli

5 Ottobre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Aderire
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?