La Ligne des Alpes tra Grenoble e Veynes sarà interessata da oltre 100 milioni di euro di investimenti per rinnovare binari, opere d’arte e sistemi ferroviari.
La consultazione pubblica aperta il 15 settembre riguarda 90 chilometri tra Jarrie, a sud di Grenoble, e Aspres-sur-Buëch, alle porte del nodo di Veynes, e precede lavori programmati tra il 2027 e il 2029 per garantire il futuro della linea oltre il 2030. L’asse alimenta e serve la linea Marsiglia-Briançon, su cui ci sono grandi lavori in vista dei giochi olimpici del 2030.
Novanta chilometri di linea da rinnovare
Il progetto di SNCF Réseau costituisce la seconda fase della rigenerazione della Ligne des Alpes tra Jarrie e Aspres-sur-Buëch, attraverso Isère, Drôme e Hautes-Alpes. Prevede il rinnovo di circa 50 chilometri di binari, la messa in sicurezza di 16 opere in terra e versanti, interventi su 270 opere d’arte e il rifacimento di numerosi cavi di segnalamento e sistemi di drenaggio.
La consultazione prosegue fino al 15 ottobre 2026 e accompagna la valutazione ambientale del progetto. I primi lavori preparatori potrebbero iniziare nell’ultimo trimestre del 2027, mentre la fase principale è prevista tra marzo 2028 e dicembre 2029. Il finanziamento coinvolge lo Stato, le Regioni Auvergne-Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côte d’Azur e SNCF Réseau.
Da Grenoble al Vercors e al nodo di Veynes


La linea parte dall’area metropolitana di Grenoble e attraversa territori con una propria domanda di mobilità quotidiana e turistica. Dopo Jarrie e Vif raggiunge Monestier-de-Clermont, il Trièves e Clelles-Mens, ai piedi del settore meridionale del Vercors e del Mont Aiguille, per poi attraversare il Col de la Croix-Haute e raggiungere Lus-la-Croix-Haute, Aspres-sur-Buëch e Veynes.
SNCF presenta la Grenoble–Veynes–Gap anche come itinerario di accesso alla montagna: dalle stazioni si raggiungono il Vercors, il Trièves, la Jarjatte e il Dévoluy, mentre più a sud la ferrovia prosegue verso Gap. L’infrastruttura comprende lungo il percorso 28 tunnel, 5 ponti e 15 viadotti.
Veynes collega Grenoble con Gap e Briançon
A Veynes la linea proveniente da Grenoble entra nell’Étoile ferroviaire de Veynes, il nodo che collega le direttrici provenienti da Grenoble e Valence con quelle verso Sisteron e Marsiglia e verso Gap e Briançon. Dalla stessa stazione partono oggi treni per Grenoble, Marsiglia, Gap e Briançon.
È questo nodo a dare una dimensione ulteriore agli oltre 100 milioni investiti sulla (Grenoble)-Jarrie–Aspres-(Gap): non è soltanto un intervento su una linea locale, ma di una linea che alimenta un’altro asse ferroviario tra nord e sud, quello che da Marsiglia, attraverso Veynes e Gap, raggiunge Briançon.

La Marsiglia-Briançon verso i Giochi del 2030
I Giochi olimpici e paralimpici invernali delle Alpi francesi 2030 hanno accelerato gli investimenti sulla rete delle Alpes du Sud. Nel 2025 Stato e Région Sud hanno annunciato un programma da 520 milioni di euro per infrastrutture ferroviarie e stradali, destinato a migliorare l’accessibilità delle vallate e dei siti olimpici.
Stato e Regione hanno aggiunto ciascuno 89 milioni di euro per accelerare la modernizzazione della Marsiglia–Briançon, quindi 178 milioni supplementari per la ferrovia, oltre alle risorse già programmate. Gli interventi comprendono binari e massicciata, opere d’arte, nuovi punti d’incrocio e lavori di accessibilità nelle stazioni.
L’obiettivo della Région Sud è di arrivare dal 2030 a due coppie supplementari di treni espressi Marsiglia–Briançon, con un tempo di viaggio di circa 3 ore e 40 minuti, mantenendo parallelamente i servizi locali nelle 16 stazioni della linea.
È quindi proprio l’effetto di rete a rendere rilevante la rigenerazione della (Grenoble)-Jarrie–Aspres–sur-Buëch-(Gap).
Anche il Piemonte recupera linee ferroviarie locali
Una scelta simile di recupero delle ferrovie secondarie è in corso negli ultimi anni anche in Piemonte. Nel settembre 2023 sono tornati i treni sull’Asti–Alba e sulla Casale Monferrato–Mortara, nel gennaio 2025 è stata riaperta dopo tredici anni la Cuneo–Saluzzo–Savigliano, con Arenaways. Dal 13 settembre 2026, il ritorno del servizio tra Germagnano e Ceres ha completato il collegamento ferroviario tra Torino-(Aeroporto di Caselle) e le Valli di Lanzo.
Sulla Cuneo–Saluzzo–Savigliano, che serve un bacino potenziale stimato in circa 180mila abitanti, RFI ha investito inizialmente 11 milioni di euro per consentire la riapertura e ne ha programmati altri 36 per la manutenzione straordinaria dell’infrastruttura.
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