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    Home » Articoli » “Giorgio de Chirico: 1924” in mostra a Torino fino al 2 marzo
    Piemonte

    “Giorgio de Chirico: 1924” in mostra a Torino fino al 2 marzo

    Stella OlivettiStella Olivetti11 Gennaio 2025
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    Giorgio de Chirico (c) Public domain, Carl Van Vechten, Library of Congress LC-USZa, Wikimedia Commons
    Giorgio de Chirico (c) Public domain, Carl Van Vechten, Library of Congress LC-USZa, Wikimedia Commons

    Le opere di Giorgio de Chirico sono protagoniste della mostra “Giorgio de Chirico: 1924” con sede al Museo delle arti decorative della Fondazione Accorsi-Ometto di Torino.

    Dall’8 novembre 2024 al 2 marzo 2025 è possibile ammirare più di 70 tele, di cui una cinquantina dell’artista surrealista considerato da André Breton il precursore più rappresentativo del Movimento nonché uno dei suoi massimi esponenti. 

    Giorgio de Chirico, l’artista surrealista e non solo a Torino

    Giorgio de Chirico è primariamente conosciuto in quanto artista surrealista.

    La mostra della Fondazione Accorsi-Ometto focalizza l’attenzione sulle realizzazioni che ruotano intorno al 1924, anno cardine della nascita del Movimento Surrealista. In particolare, l’esposizione curata da Victoria Noel-Johnson si concentra sui sette anni, dal 1921 al 1928, che mettono in luce il ruolo di prim’ordine di de Chirico nel contesto artistico.

    Bisogna sottolineare che il Surrealismo, corrente artistica e letteraria che prende le distanze dai dogmi del Classicismo a favore di una visione più onirica, caratterizzò solo una parte della produzione dell’artista. Un paio d’anni dopo la pubblicazione del “Manifeste du Surréalisme” datato 1924 da parte del critico francese André Breton, egli iniziò a distaccarsi incrinando così i rapporti con lo stesso e con altri surrealisti come Paul Éluard.

    Le opere di “Giorgio de Chirico: 1924”

    Non è la prima volta che la Fondazione Accorsi-Ometto accoglie le opere di de Chirico: aveva già ospitato l’esposizione “Parigi era viva. De Chirico, Savinio e Les Italiens de Paris” soffermandosi su una forbice temporale che andava dal 1928 al 1933.

    La mostra attuale si focalizza prettamente sulle opere legate al periodo Surrealista dell’artista, dunque sono esposti dipinti e lavori su carta firmati da de Chirico. Inoltre, accanto a essi, è possibile scorgere una ventina di ritratti, sempre di matrice surrealista, fotografati da Man Ray e Lee Miller. Queste opere provengono da collezioni private e da importanti musei ed istituzioni, come la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna) di Roma, l’Unicredit Art Collection di Milano, la Casa Museo Rodolfo Siviero di Firenze, il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese di Roma e molte altre.

    Inoltre, per la prima volta, grazie al prestito della Bibliothèque Littéraire Jacques Doucet di Parigi, verrà esposto il carteggio di de Chirico e Breton che include anche una lettera del 1924 in cui il primo si propose di realizzare per il secondo una replica della sua celebre opera “Le muse inquietanti” del 1918.

    1924-2024: cento anni del Movimento Surrealista

    Il 2024 segna il centenario della nascita di uno dei movimenti artistici e letterari d’avanguardia che hanno maggiormente fatto la storia del ‘900, il Surrealismo. 

    È nella Parigi degli Anni 20 che il Dadaismo si evolve fino a cambiare nome e a divenire a tutti gli effetti una corrente in grado di coinvolgere e influenzare lettura, pittura e cinema. Col termine Surrealismo si vuole tentare di rappresentare una realtà superiore fatta di sogni, di irrazionalità e di inconscio dove la razionalità umana lascia spazio al suo opposto mettendo così da parte la ragione e la logica.

    È evidente il forte impulso generato dalle teorie freudiane di inizio ‘900 che hanno aperto a una riflessione sulla profondità e sulla vastità della psiche umana che prende la forma di uno sconosciuto mondo parallelo, invalicabile e potenzialmente indeterminabile. Da qui André Breton, critico e scrittore, impugna la penna e dà vita al primo “Manifeste du Surréalisme”, divulgato nel 1924, dove sono presentati i punti cardine della visione surrealista.

    Informazioni pratiche

    La mostra “Giorgio de Chirico: 1924” sarà visitabile fino al 2 marzo 2025 con sede nel Museo di arti decorative della Fondazione Accorsi-Ometto. Dalla sua apertura nel 1999, questo promuove il gusto per l’arredo antico e, a livello più ampio, per le arti figurative.

    Gli orari sono dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18, il giovedì dalle 10 alle 20, sabato domenica e festivi dalle 10 alle 19, con chiusura della biglietteria con mezz’ora di anticipo. Il costo del ticket, comprensivo di ingresso al museo, è di 14,00 euro per l’intero e 12,00 euro per il ridotto per ragazzi sino a 26 anni, persone con più si 65 anni e convenzioni varie.

    Vi è comunque la possibilità, oltre che di acquistare i biglietti online, di partecipare a visite guidate il giovedì alle 17:30 nonché sabato, domenica e festivi alle 11:30 e alle 17:30.

    LEGGI ANCHE: Agli archivi del Dipartimento dell’Alta Savoia una mostra per domandarsi “Dove vivremo domani?”

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    Stella olivetti
    Stella Olivetti

    Dopo un percorso di studi nell'ambito delle lingue e delle letterature straniere, concretizzatosi con una laurea triennale in giapponese, una magistrale con lode in francese e un master in inglese, sono diventata professoressa nella scuola secondaria. Sono appassionata di letteratura, di arte a di tutto ciò che riguarda la cultura di Francia e Giappone. Dedico il mio tempo libero ai viaggi, alla lettura e ora anche alla scrittura.

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