Si susseguono le dimissioni al COJOP, il comitato organizzatore in Francia dei Giochi Olimpici Invernali del 2030, con le dimissioni del suo direttore della comunicazione, Arthur Richer.

Queste seguono le dimissioni di Anne Murac, direttrice delle operazioni, lo scorso dicembre.

Questo nuovo inizio attira la mia attenzione e suscita reali preoccupazioni.

Una fonte vicina al comitato ha dichiarato all’AFP (Agence France Presse) che « constatando un disaccordo sulla strategia da attuare, Arthur Richer ha proposto al COJOP di porre fine alla loro collaborazione ».

Da parte sua, in un comunicato stampa, la ministra dello Sport, Marina Ferrari (ministero di tutela del COJOP), spiega che “questo nuovo caso attira la mia attenzione e suscita reali preoccupazioni”. Aggiungendo che “ciò richiede un rapido e completo chiarimento sulla governance e sulla stabilità dell’organizzazione”.

Lunedì 26 gennaio, inoltre, una riunione dell’ufficio esecutivo “dovrà consentire di ottenere spiegazioni chiare dalla direzione del COJOP”. Ricordiamo che la governance del COJOP (Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici) è costituita da attori pubblici, come lo Stato e i due Consigli regionali delle Regioni ospitanti AuRA (Auvergne-Rhône-Alpes) e PACA (Provence-Alpes-Côte d’Azur, chiamata anche Regione Sud), ma anche da organizzazioni sportive, il CNOSF e il CPSF (Comitato Olimpico e Sportivo Francese e Comitato Paralimpico e Sportivo Francese) e altri soggetti.

A dicembre le dimissioni della direttrice delle operazioni

A dicembre, le dimissioni della direttrice delle operazioni, Anne Murac, avevano sollevato numerosi dubbi. Anne Murac supervisionava in particolare la mappa dei siti delle gare delle future Olimpiadi del 2030, mappa che non è ancora nota e la cui pubblicazione della versione finale viene continuamente rimandata.

Proprio su diversi siti erano emerse delle frizioni, in particolare per la scelta delle gare di sci alpino, tra Méribel e Val d’Isère. Ricordiamo infine che il 1° dicembre Hervé Gaymard, presidente del Consiglio dipartimentale della Savoia, aveva deciso di «sospendere la sua partecipazione a tutte le riunioni di tutti gli organi» che sono la Solideo 2030 (società di realizzazione delle opere olimpiche) e il COJOP 2030.

E mentre permangono ancora interrogativi sulle garanzie finanziarie (la legge finanziaria 2026 non è ancora stata votata nella sua interezza, vedi articolo Nos Alpes del 5 dicembre) e la legge sui Giochi Olimpici non ha ancora completato il suo “percorso legislativo” (esame in commissione il 27 gennaio), questo ennesimo colpo di scena rischia di complicare ulteriormente le cose tra i diversi attori e partner, tra cui gli enti locali…

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Nata a Nizza e residente a Briançon, giornalista e guida turistica. Ha collaborato con diverse riviste francesi specializzate in urbanistica, architettura e sport: Le Moniteur, Construction Moderne, Méditerranée Magazine, Témoignage Chrétien...

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