Nella Valle della Maurienne, sul versante montano sito nella foresta del Freney non lontano da Modane, è in corso una nuova fase di osservazione per instabilità geologica e conseguente rischio frane.
L’area rientra in un contesto già di per sé delicato, quello del distacco a Saint-André che il 27 agosto del 2023 aveva interrotto la circolazione dei treni sulla ferrovia italo-francese del Fréjus.
Caratteristiche della zona instabile
Il settore interessato dal rischio frane in Alta Maurienne si colloca tra i torrenti del Sartey e del Savoutier e presenta un volume stimato di circa 250 mila metri cubi. Le discontinuità presenti nel terreno sono note e sottoposte a controllo da tempo, ma, attorno alla metà del mese di gennaio, l’evoluzione delle fessurazioni ha portato alla convocazione di una riunione tecnica a Modane.
Le analisi in corso indicano che la conformazione della zona, caratterizzata da una area di minore pendenza e dalla presenza di copertura boschiva, potrebbe limitare la propagazione dei materiali verso valle. Resta comunque possibile il distacco puntuale di blocchi di dimensioni rilevanti ma, secondo le prime valutazioni, le infrastrutture ferroviarie risulterebbero meno esposte rispetto alla più critica rete stradale.
Possibili effetti in caso di precipitazioni intense
In presenza di eventi meteorologici significativi a interessare la Valle della Maurienne, non è esclusa la formazione di colate detritiche lungo i corsi di acqua del settore, con correlato rischio frane di media intensità. Seguendo tale ipotesi, la strada dipartimentale RD 1006 potrebbe essere interessata da apporti di materiale, così come il Fiume Arc, con potenziali effetti sulla gestione idraulica e sugli impianti idroelettrici presenti a valle.
Tuttavia, pur essendo al vaglio ipotesi di operazioni preventive sul versante, allo stato attuale le condizioni del sito non consentono interventi diretti per motivi di sicurezza operativa.
La gestione del rischio si basa dunque principalmente su misure di sorveglianza e prevenzione per il tramite di sensori di movimento, rilevatori di caduta massi e di colate di fango. È inoltre prevista l’installazione di ulteriori apparecchiature di controllo e il rafforzamento della segnaletica oltre che di sistemi automatizzati per la chiusura temporanea della RD 1006 in caso di necessità.
Il precedente delle frane in Maurienne
La frana che si è verificata a La Praz il 27 agosto del 2023 costituisce un precedente rilevante per la Valle della Maurienne, in cui un volume stimato pari a circa 700 mila metri cubi di rocce e materiali terrosi si è distaccato dal versante. L’evento ha determinato la sospensione del traffico ferroviario sulla linea del Fréjus per quasi 20 mesi nonché la chiusura temporanea di alcuni assi stradali con collegamenti alternativi per garantire l’accesso a Modane e all’alta valle.
Le operazioni di messa in sicurezza del sito, rimozione dei detriti e ripristino della viabilità e delle opere ferroviarie hanno richiesto interventi complessi e un investimento complessivo stimato in circa 13 milioni di euro. L’impatto è risentito anche in termini di disagio al traffico, che per la tratta Modane-Bardonecchia è stimato da una media di 5.250 veicoli al giorno, ovverosia 3.600 mezzi leggeri e 1.650 mezzi pesanti.
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