Il 1 aprile 2025 i ministri dei Trasporti Matteo Salvini e Philippe Tabarot si sono incontrati in occasione della ripresa dei collegamenti ferroviari tra Italia e Francia al Frejus. La linea era stata interrotta da una frana in Maurienne dal 27 agosto 2023, e aveva comportato lavori lunghi e complessi.
Il trasporto di merci e persone ne è stato fortemente perturbato e sono occorse settimane prima che si organizzasse un trasporto in bus alternativo per il tratto interrotto. Anche il trasporto locale aveva subito perturbazioni, e una navetta sempre in bus è stata poi attivata tra Modane e Susa.
L’incontro, peraltro serale, tra i due ministri, è stato essenzialmente celebrativo anche nella comunicazione pubblica, con visite di cantiere, brevi incontri con sindaci e tecnici.
Ciascuno sul proprio versante ha poi colto l’occasione per altri incontri e riunioni: Salvini a Torino all’Osservatorio della Torino-Lione, Tabarot sull’accesso alla Tarentaise (dopo la frana risolta in fretta a febbraio) e in Maurienne.
Da un lato il ministro Salvini …
A Torino il ministro Salvini ha partecipato alla riunione dell’Osservatorio Torino-Lione, con la presentazione del progetto definitivo della tratta italiana Avigliana-Orbassano-Bivio Pronda. Erano presenti tra gli altri il sindaco di Torino, Stefano Lorusso, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
La nuova linea sarà di 24 chilometri, otto dei quali in galleria sotto la Collina Morenica, quattro in una galleria artificiale, e poi all’aperto presso lo scalo di Orbassano, con aggancio in finale alla linea storica verso Torino. La spesa è di quasi 3 miliardi di euro, di cui 827 milioni già finanziati. Per quanto riguarda i tempi, la fase delle autorizzazioni dovrebbe completarsi nel 2025, gli appalti nel primo semestre del 2026. I lavori dovrebbero iniziare nel 2027 e concludersi nel 2033.
L’ Osservatorio deve poi aver avuto sullo sfondo anche le questioni del completamento della tratta francese, tra Lione e Saint-Jean-de-Maurienne, la ripresa del traffico merci al Fréjus, la questione della circolazione nella seconda canna del traforo autostradale.
… dall’altro, il ministro Tabarot
Il 31 marzo, il ministro Philippe Tabarot era a Lione, per il primo viaggio di ripresa del collegamento verso Torino e Milano. Il 1° aprile, ha iniziato la mattinata a La Bâthie, vicino ad Albertville, per un ricordo di due agenti deceduti durante un intervento sulla RN90, il 2 marzo 2022.
Tabarot ha poi visitato il cantiere di Ponserand, vicino a Moûtiers sempre sulla RN 90. Una frana imponente e inattesa, sabato 1° febbraio, aveva interrotto la circolazione sull’asse di accesso alle stazioni di sci, proprio nel giorno di cambio settimanale e a una settimana dall’inizio delle vacanze scolastiche. I lavori di ripristino si erano realizzati in velocità, e la visita ha permesso di sottolinearlo.
A mezzogiorno, a Moûtiers, ha avuto un colloquio con Fabrice Pannekoucke, presidente della Regione Auvergne Rhône-Alpes (che della cittadina è stato sindaco), e con Florian Maitre, consigliere delegato alla mobilità del Dipartimento della Savoia. Ha partecipato a una riunione con un intenso dibattito, presente la deputata Emilie Bonnivard, anche sul possibile tunnel a Ponserand, che però difficilmente potrà essere realizzato per i Giochi olimpici del 2030.
Nel pomeriggio, si è poi spostato per incontrare commercianti e operatori a Modane, dove la Comunità di comuni organizza anche una giornata di festa per la riapertura delle linea, il 5 aprile, con diverse iniziative. Ha svolto una riunione con i sindaci e gli amministratori della Haute Maurienne Vanoise, tra cui il sindaco della cittadina, Jean-Claude Raffin.
Di lì a poco sarebbe andato in stazione per l’arrivo di Salvini.
Il ritorno dei treni Torino-Lione, ma solo passeggeri
Nel pomeriggio, il ministro Salvini è salito a Torino sul Frecciarossa 1000 di Trenitalia, che riprendeva il collegamento verso Lione (la tratta da lì a Parigi non l’ha mai interrotta). Il TGV di SNCF passagers aveva ripristinato il collegamento il giorno precedente, il 31 marzo.
E’ arrivato alla stazione di Modane a sera, poco prima delle 18. Ha incontrato Tabarot e insieme, sempre sul Frecciarossa, sono andati a Saint-Jean-de-Maurienne, dove hanno trovato una delegazioni di sindaci – tra cui Philippe Rollet, e vari rappresentanti.
Una delle grandi frese prende il nome di “Viviana”
I ministri sono quindi andati in uno dei cantieri della Torino-Lione, a Saint-Martin-de-la-Porte. Confermando l’ aspetto celebrativo dell’ incontro, hanno inaugurato una delle sette grandi frese meccaniche TBM destinate allo scavo del tunnel di base della Torino-Lione.
La macchina ha preso il nome di “Viviana” in omaggio alla moglie di Mario Virano, figura importante nella vicenda della Lione Torino, e direttore generale fino al 2023, anno della sua scomparsa, di TELT, la società italo-francese che ne assicura la costruzione. L’incontro ha ribadito le volontà e dato una chiave di lettura positiva al momento, come una tappa raggiunta. Attualmente sono attivi 11 cantieri tra Italia e Francia, con oltre 2.800 lavoratori.
Viceversa, non sono uscite grandi dichiarazioni sugli altri dossier aperti, Tenda, Monte Bianco, seconda canna stradale del Fréjus.
Vale la pena di ricordare che il ministro Tabarot aveva partecipato in videoconferenza alla riunione della conferenza intergovernativa (CIG) del Tunnel di Tenda, lo La navetta Briançon-Oulx riprende servizio
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