Un nuovo tassello si aggiunge al complesso cantiere della futura linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione con la consegna di una nuova fresa meccanica destinata agli scavi sul versante italiano del tunnel di base del Moncenisio. Il macchinario, costruito nello stabilimento della Herrenknecht (Schwanau, Germania) e consegnato ufficialmente al cantiere alla presenza delle autorità ambedue italiane e francesi, entrerà in funzione nel prossimo 2027.

La nuova maxi fresa della Torino-Lione

La nuova maxi fresa rappresenta una delle più imponenti attrezzature in prossimo utilizzo per la costruzione della Torino-Lione, la linea ad alta velocità lunga circa 65 chilometri tra Saint-Jean-de-Maurienne (Savoia) e la Val di Susa (Piemonte). Denominata TBM (Tunnel Boring Machine) e per il momento non ancora dotata di un nome ufficiale, essa è stata realizzata per il raggruppamento di imprese UXT (Itinera, Ghella e Spie Batignolles) impegnato nei lavori sul lato italiano.

La “talpa” misura circa 235 metri ed è dotata di una testa di scavo con diametro superiore ai 10 metri e di 13 motori con una potenza di oltre 4.500 kilowatt, un sistema progettato per procedere in media di circa dieci metri al giorno. L’apparato dispone peraltro della capacità di installare progressivamente i conci prefabbricati che costituiscono il rivestimento definitivo della galleria, consentendo di consolidare il tunnel a mano a mano che esso è scavato.

Progettata per condizioni geologiche complesse

La fresa della Torino-Lione è stata realizzata con tecnologia “bimodale”, ovverosia capace di operare in condizioni geologiche differenti: in presenza di rocce compatte in modalità aperta, così come a circuito chiuso su terreni sciolti o saturi di acqua. In tali situazioni particolarmente delicate, gli interventi di manutenzione e controllo avvengono attraverso camere iperbariche, che permettono al personale di operare in sicurezza anche sotto pressione.

La macchina, che dovrà inoltre affrontare temperature elevate e profondità superiori anche ai 2 mila metri sotto la montagna, sarà ora completamente smontata nello stabilimento tedesco e trasportata in Italia tramite diversi convogli. Una volta arrivata al cantiere di Chiomonte, essa sarà riassemblata e preparata per le sue mansioni, ovverosia lo scavo della seconda discenderia della Maddalena e di circa dieci chilometri di galleria verso Susa.

Il progetto della linea Torino-Lione

La nuova linea ferroviaria tra Torino e Lione costituisce uno dei principali collegamenti transfrontalieri europei, parte del Corridoio Mediterraneo TEN‑T, a sua volta asse strategico della rete transeuropea dei trasporti. La sezione internazionale, lunga circa 65 chilometri tra Saint-Jean-de-Maurienne e la Val di Susa, comprende il tunnel di base del Moncenisio, destinato a divenire uno dei più lunghi trafori ferroviari del mondo con i suoi 57,5 chilometri.

Il costo stimato della sezione transfrontaliera ammonta a circa 11,1 miliardi di euro, con un progetto finanziato per il 40% dall’Unione Europea attraverso il programma Connecting Europe Facility e il restante ripartito tra Italia e Francia. I lavori, avviati nel 2017 e in completamento entro il 2033, si articolano su dodici cantieri distribuiti tra i due Paesi, coinvolgendo, secondo le stime, oltre 20 mila imprese e circa 8 mila lavoratori tra occupazione diretta e indotta.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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