Dal 14 al 28 marzo 2026, l’Espace Magnan di Nizza ospiterà la 40ª edizione delle Journées du Cinéma Italien. In programma 17 film, di cui 9 inediti in Francia, con un’attenzione particolare ai registi emergenti – sei opere prime e seconde sono presenti nella selezione. In palio due premi: il Prix du Public, votato dal pubblico dopo ogni proiezione per 15 dei 17 film, e il Prix du Jury Jeune, assegnato dagli studenti delle scuole superiori del Lycée du Parc Impérial e dagli studenti dell’Université Côte d’Azur. I vincitori saranno annunciati durante la cerimonia di chiusura di sabato 28 marzo.

Storia, politica e società

Diversi film fanno parte di un focus tematico sulla storia e la politica italiana. L’abbaglio analizza l’unità d’Italia nel 1860, mentre Il nibbio di Alessandro Tonda racconta i 28 giorni che hanno portato alla morte di Nicola Calipari, agente dei servizi segreti italiani ucciso il 4 marzo 2005 mentre cercava di liberare la giornalista Giuliana Sgrena, tenuta in ostaggio in Iraq. Il film, che ha vinto i Globi d’Oro 2025 come miglior film e miglior attore per Claudio Santamaria, è descritto dagli organizzatori come un film di spionaggio sui danni collaterali in tempo di guerra.

Domenica 22 marzo, lo scrittore e docente Vincent Jourdan ha tenuto una conferenza in francese sul trattamento delle questioni politiche nel cinema italiano, seguita dalla proiezione di Palombella rossa di Nanni Moretti nella sua versione restaurata. È intervenuto anche il 19 marzo, prima della proiezione di Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, nell’ambito di un evento per il 70° anniversario del marchio Art et Essai.

Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri, secondo film della regista, segue la storia di Andrea Spezzacatena, il primo caso italiano di cyberbullismo a scuola, conclusosi tragicamente nel 2012. È stato il film più visto in Italia nel 2024, con oltre 4,5 milioni di spettatori, ed è tratto dal libro scritto dalla madre della vittima.

Tre primi film da vedere

Tra i primi lungometraggi, Gioia mia di Margherita Spampinato – vincitore del Premio Speciale della Giuria e Miglior Attrice al Festival di Locarno 2025 – è stato presentato il 21 marzo alla presenza della regista, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Nizza. Il film segue il rapporto tra un bambino di undici anni e la sua prozia durante un’estate in Sicilia, senza connessione e senza tecnologia.

Ciao bambino di Edgardo Pistone, girato in bianco e nero, si immerge negli ambienti della mafia napoletana attraverso il ritratto di un ragazzo combattuto tra l’amore per una giovane donna e la fedeltà alla famiglia. Miglior Opera Prima ai Globi d’Oro 2025, sarà proiettato il 27 marzo alla presenza del regista e dell’attore protagonista Marco Adamo. Completa il tris di prime creazioni Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi, un thriller psicologico che unisce gelosia e dipendenza affettiva.

Partner e proiezioni speciali

Le Giornate si sono aperte il 14 marzo con La città proibita di Gabriele Mainetti, un film inedito in Francia che unisce commedia, arti marziali, romanticismo e mafia nella cornice di Roma. Vincitore del premio per la miglior regia ai Globi d’Oro e ai Nastri d’Argento 2025, il film è stato presentato alla presenza di partner ufficiali e istituzionali.

Il 20 marzo, la Società Dante Alighieri di Nizza ha presentato Il mio posto è qui di Cristiano Bortone e Daniela Porto, un film drammatico ambientato nella Calabria del dopoguerra, alla presenza del co-regista. L’associazione dei professori di italiano delle Alpi Marittime e del Var sosterrà invece la proiezione di Napoli-New York di Gabriele Salvatores, inedito in Francia, il 26 marzo.

Una mostra fotografica accanto al programma

Accanto alle proiezioni, dal 14 marzo l’Espace Magnan ospiterà una mostra fotografica dedicata alla 28ª edizione di “CliCiak. Scatti di cinema”, organizzata in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena nell’ambito del Concorso Nazionale per Fotografi Italiani di Set 2025. L’iniziativa, nata nel 1998 e presentata come unica nel suo genere in Italia, ha un duplice obiettivo: valorizzare il lavoro dei fotografi di scena e costituire una biblioteca fotografica del cinema italiano contemporaneo, che si amplia di anno in anno.

Al concorso di quest’anno hanno partecipato oltre 3.714 fotografie. Alcune di queste sono state premiate, mentre altre sono state selezionate per la loro qualità, offrendo un panorama del cinema italiano degli ultimi anni. In questo modo, la mostra intende dare visibilità a materiale fotografico di alta qualità, la maggior parte del quale non era destinato alla distribuzione al di fuori delle troupe cinematografiche.

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