Si è conclusa ieri la serie di iniziative pubbliche dedicate al racconto dell’emigrazione italiana, proposta dal 1° al 16 maggio 2026 al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova. Tra proiezioni, convegni, presentazioni ad accesso gratuito, il museo festeggia così il suo quarto compleanno.

Il programma affronta temi che vanno dalla ricerca sociologica sulle migrazioni contemporanee alla valorizzazione delle eccellenze italiane nel mondo, con un appuntamento finale dedicato ai 150 anni della Grande Emigrazione italiana in Brasile.

Il MEI è ospitato nella Commenda di San Giovanni di Prè, edificio medievale nel centro storico di Genova, e si sviluppa su tre piani suddivisi in 16 aree che ripercorrono le migrazioni italiane dall’Unità d’Italia alla contemporaneità.

Il Museo fa parte del sistema Mu.MA, Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, polo culturale legato ai temi del mare, del viaggio e del dialogo tra popoli, saperi e religioni.

Il programma: dagli Alpini all’estero al Made in Italy

Le iniziative hanno preso il via venerdì 1° maggio con la proiezione, nell’area di ingresso del Museo fino a domenica 10 maggio, di un cortometraggio dedicato agli Alpini all’estero, realizzato in occasione della 97ª Adunata nazionale degli Alpini. Venerdì 8 maggio il Museo ha accolto le delegazioni estere in visita, accompagnandole alla scoperta del percorso espositivo.

Martedì 12 maggio si è tenuto un incontro dedicato al Rapporto Italiani nel Mondo (Rim), il progetto editoriale e di ricerca della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza episcopale italiana, che da oltre vent’anni analizza i fenomeni migratori italiani attraverso dati ufficiali e contributi sociologici. L’incontro è incentrato sui contenuti del Rapporto 2025, con un focus sulla famiglia e la genitorialità in contesti di mobilità internazionale.

Mercoledì 13 maggio il Museo ha ospitato la presentazione del Premio Eccellenza Italiana, riconoscimento internazionale ideato dal giornalista Massimo Lucidi per valorizzare persone, imprese e realtà che contribuiscono al cambiamento culturale e sociale attraverso i valori del Made in Italy.

Il programma prevede anche il terzo incontro realizzato in collaborazione con la Scuola di italiano per stranieri, dal titolo “Genova città della migrazione. Le rotte del sogno di un futuro migliore”. L’appuntamento, svoltosi giovedì 14 maggio, ha approfondito il ruolo storico di Genova come porto di partenza per le grandi ondate migratorie italiane e la sua funzione attuale nei nuovi flussi migratori.

Le iniziative si sono concluse sabato 16 maggio con una giornata di accesso gratuito al Museo dalle 10:00 alle 18:00. Sono stati proposti anche una visita guidata e un laboratorio per bambini a cura dei Servizi Educativi, dedicati ai 150 anni della Grande Emigrazione italiana in Brasile.

Musei dell’emigrazione in Italia

Il MEI non è il solo museo dedicato all’emigrazione italiana sul territorio nazionale. Un esempio è Il Museo Regionale dell’Emigrazione dei piemontesi nel mondo a Frossasco, in provincia di Torino. Qui sono custoditi i documenti storici di migliaia di piemontesi che hanno lasciato la loro terra per emigrare all’estero. Inoltre il museo studia e analizza anche l’attuale flusso migratorio da e verso il Piemonte, proponendo incontri, mostre e presentazioni di libri.

In Valle d’Aosta, nel 2019, è nato il progetto “Mémoire de l’émigration”, con l’obiettivo di di raccogliere le fonti scritte, orali, fotografiche e audiovisive relative all’emigrazione valdostana nel tempo e riunirle in un Museo dell’emigrazione. Il progetto ha poi subito rallentamenti a causa delle risorse limitate, ma continua ad essere in attivo grazie al sostegno della Fondation Émile Chanoux, istituto di ricerca valdostano che promuove la conservazione dell’identità storica e linguistica locale. Negli ultimi anni sono stati realizzati documentari riguardanti l’emigrazione valdostana nel mondo.

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Classe 2000, innamorata delle tradizioni, ho studiato comunicazione prima a Torino e poi a Padova. Il forte legame con le mie radici valdostane mi ha presto riportata a casa dove, grazie a un'anima curiosa e determinata, cerco di costruire la mia strada giorno per giorno. Tra le mie passioni ci sono la lettura, i viaggi e il videomaking, che mi ha permesso di conoscere e raccontare storie emozionanti di persone uniche nel loro genere.

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