Il Comitato di sorveglianza Interreg Francia-Svizzera, svoltosi lo scorso venerdì 29 maggio a Ginevra, ha visto l’approvazione di dieci nuovi progetti nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera. L’appuntamento ha peraltro consentito di fare il punto sullo stato di avanzamento della finestra in corso e sulle prospettive future della collaborazione tra Francia e Svizzera in seno al prossimo periodo 2028/2034.

Dieci nuovi progetti per il programma Interreg Francia-Svizzera

I dieci nuovi progetti Interreg Francia-Svizzera possono contare su un finanziamento superiore a 15 milioni di euro dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), cui si aggiungono 2,8 milioni delle autorità federali e cantonali svizzere. Essi affrontano tematiche prioritarie per l’area transfrontaliera, tra cui lotta ai cambiamenti climatici, promozione della mobilità sostenibile, sostegno alla ricerca applicata e all’innovazione, valorizzazione dell’offerta culturale e turistica condivisa.

Le operazioni finanziate mirano dunque a fornire risposte concrete alle principali sfide che interessano i territori di confine, confermando la volontà di sostenere azioni dalle ricadute durature sul territorio. Tra di esse quella di favorire una maggiore resilienza ambientale ed economica attraverso iniziative sviluppate congiuntamente da partner francesi e svizzeri, capaci di produrre benefici su entrambe le sponde della frontiera.

Aperta una nuova finestra per la presentazione delle candidature

Parallelamente all’approvazione dei nuovi progetti, il programma Interreg Francia-Svizzera ha voluto rammentare l’apertura di una nuova fase di candidatura destinata ai futuri promotori di iniziative transfrontaliere. Le proposte potranno essere presentate sino al termine ultimo del prossimo venerdì 11 settembre, con deposito del progetto completo il successivo venerdì 6 novembre e i rispettivi Comitati di approvazione fissati per i mesi di marzo e maggio 2027.

Le domande possono riguardare diversi ambiti strategici, tra cui la neutralità carbonica e la transizione ecologica, l’innovazione e l’attrattività economica, la mobilità sostenibile, il turismo e la cultura, oltre alle azioni finalizzate a ridurre gli ostacoli che ancora limitano la cooperazione tra i territori di confine.

Al via il confronto sul programma 2028-2034

Mentre prosegue l’attuale programmazione, sono già iniziate le riflessioni sul ciclo Interreg Francia-Svizzera 2028/2034, con due primi incontri di concertazione svoltisi martedì 19 e mercoledì 20 maggio rispettivamente ad Annemasse e Nyon. Nel corso delle due giornate sono state illustrate le prime linee guida per la costruzione del nuovo programma, con particolare attenzione all’approccio orientato ai risultati che potrebbe caratterizzare la prossima generazione di cooperazione europea.

I partecipanti hanno lavorato in gruppi tematici per individuare possibili progetti in grado di rispondere a tre grandi sfide condivise, ovverosia attrattività demografica, resilienza economica regionale e adattamento dei territori ai cambiamenti in corso. Gli incontri, che hanno coinvolto oltre 80 tra amministratori e soggetti transfrontalieri, hanno inoltre offerto l’occasione per confrontarsi sulle modalità di realizzazione delle prossime iniziative attraverso testimonianze di esperienze già finanziate.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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