Le XIV Assises européennes de la montagne di Euromontana si terranno a Sallanches, in Alta Savoia, dal 30 giugno al 2 luglio 2026, con al centro il futuro dell’allevamento estensivo in montagna.
Più di 300 esperti, allevatori, ricercatori, eletti locali e nazionali e responsabili politici provenienti da oltre 20 paesi europei si riuniranno per tre giorni di conferenze, visite sul campo e dibattiti dedicati alle sfide del pastoralismo e della politica agricola europea.
Un’edizione nell’Anno internazionale del pastoralismo
L’edizione 2026 si inserisce nell’Anno internazionale dei pascoli e degli allevatori pastorali, promosso dalle Nazioni Unite, e si svolge mentre a Bruxelles è aperto il dibattito sulla politica agricola comune (PAC) post-2027.
Le Assises, che si tengono ogni due anni dal 1998 e attraggono fino a 300 partecipanti, sono la principale piattaforma europea per la definizione di orientamenti politici in materia di montagna – con uno sguardo speciale all’agricoltura di montagn – lo scambio di conoscenze e il confronto tra operatori di diversi Paesi.
L’evento è co-organizzato da Euromontana, rete europea per lo sviluppo delle zone di montagna, e dal Suaci Montagn’Alpes, servizio comune delle Camere d’agricoltura della Drôme, dell’Isère e della Savoie Mont-Blanc.
I temi al centro dei tre giorni
Il programma affronta nove grandi temi: la PAC post-2027, il ricambio generazionale in agricoltura, le condizioni di lavoro, la coabitazione degli usi sul territorio, le sfide climatiche e sanitarie, l’accesso al foncier, le innovazioni digitali, la valorizzazione dei prodotti di montagna e l’attrattività del settore.
Sono argomenti trattati attraverso sessioni plenarie, tavole rotonde, otto laboratori tematici paralleli e visite di studio negli alpeggi.
Il programma: visite, conferenze e dibattiti politici
La prima giornata, il 30 giugno, è dedicata alle visite di studio negli alpeggi con partenza e arrivo a Sallanches. Sono previsti quattro circuiti tematici: la governance pastorale e la coabitazione degli usi in un comprensorio sciistico, la trasformazione casearia in quota e la formazione, la diversificazione economica e la gestione dell’acqua, e infine la coesistenza con la predazione da parte dei grandi carnivori.
I soci di Euromontana hanno a disposizione due visite più brevi al mattino, cui possono partecipare anche i non soci, oltre all’Assemblea generale e al Comitato direttivo dell’associazione nel pomeriggio.
Il 1° luglio si svolge la giornata di conferenza nella sala Léon Curral. Dopo l’apertura con rappresentanti di Euromontana, del Suaci Montagn’Alpes, della città di Sallanches, del dipartimento dell’Alta Savoia e della Regione Auvergne-Rhône-Alpes, prende la parola Séverin Duc, esperto e conferenziere sulle Alpi.
Seguono nel corso della mattina quattro laboratori paralleli sui temi del ricambio generazionale, delle condizioni di vita e di lavoro, della biodiversità nei sistemi di allevamento di montagna, e dell’accesso al foncier e al credito per i nuovi allevatori.
Il pomeriggio è strutturato attorno a due tavole rotonde tematiche: la prima affronta la questione di chi alleverà domani e le realtà concrete del mestiere; la seconda analizza l’impatto dei mercati, del clima e delle sfide sanitarie sull’avvenire dell’allevamento di montagna.
Tra i partecipanti figurano Tom Jones, presidente dell’European Rural Community Alliance, Ellen-Sara Sparrok, vicepresidente del Consiglio saami, Ivana Mardešić, specialista del pastoralismo alla FAO, e Mario Grillo, primo vicepresidente di Euromontana e rappresentante della CIA–Agricoltori italiani. Nel tardo pomeriggio si tengono altri quattro laboratori sulle innovazioni tecnologiche, le filiere del valore, le interazioni con il turismo e la natura, e la formazione professionale nel settore pastorale. La giornata si chiude con una cena a Megève.
Una giornata di dibattito politico
Il 2 luglio è la giornata dedicata al livello politico.
Due tavole rotonde di alto livello riuniscono parlamentari europei, rappresentanti dei ministeri, presidenti di regione e rappresentanti dei giovani agricoltori per discutere del posto dell’allevamento di montagna nella PAC post-2027 e della coerenza tra le diverse politiche pubbliche.
Sono confermati, tra gli altri, i deputati al Parlamento europeo Herbert Dorfmann (sudtirolese, con un ruolo importante nella Commissione Agricoltura AGRI) e Jérémy Decerle, e poi Fabrice Pannekoucke, presidente della Regione Auvergne-Rhône-Alpes, Xavier Roseren, vicepresidente dell’ANEM e deputato all’Assemblea nazionale, e Michel Fournier, ministro francese delegato alla Ruralità.
Le sessioni si chiudono con l’adozione della Dichiarazione finale di Sallanches, presentata da Laura Gascon Herrero, presidente di Euromontana. Nel pomeriggio una visita a un alpeggio e una conferenza stampa concludono i lavori.
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