Ufficializzato l’ottenimento del riconoscimento di Riserva della biosfera lacustre promosso dall’UNESCO datato dell’anno passato, il territorio del Lac du Bourget di Aix-les-Bains(Savoia) si appresta a entrare nella sua fase operativa. Lo scorso sabato 13 giugno, difatti, si è svolta la cerimonia di consegna del diploma da parte della sezione francese del progetto “Man and the Biosphere”, nato nel 1971 per promuovere un rapporto equilibrato tra le comunità umane e la natura.

Perché il Lac du Bourget è divenuto Riserva UNESCO?

Le Riserve della biosfera UNESCO non sono aree protette nel senso tradizionale del termine bensì ecosistemi la cui conservazione risulta in grado di procedere di pari passo alle attività economiche e sociali. Il programma “MAB”, avviato nel 1971, punta a promuovere tali modelli di sviluppo e a favorire una gestione equilibrata del territorio attraverso la collaborazione tra istituzioni, comunità locali, mondo della ricerca e operatori economici.

Con una superficie di circa 44 chilometri quadrati, il Lac du Bourget rappresenta il più grande lago naturale sito interamente in territorio francese, con acque alimentate dal Fiume Leysse e dai Torrenti Tillet e Sierroz. Attorno a esso si sviluppano zone umide, canneti, prati, boschi, falesie e aree agricole, che ospitano specie animali e vegetali rare o protette tra cui la testuggine palustre europea, diverse specie di aironi, il castoro e numerose varietà di orchidee.

La Riserva UNESCO

Il Lac du Bourget ha ottenuto il titolo di Riserva della biosfera lacustre dell’UNESCO nel corso del Congresso mondiale dedicato svoltosi a Hangzhou (Cina) nel settembre dell’anno passato. Esso concerne l’area denominata “Lac du Bourget, entre Rhône et Alpes”, ovverosia il comprensorio del Grand Lac con 28 comuni e circa 80 mila abitanti tra Aix-les-Bains, l’Abbazia di Hautecombe e i territori che si sviluppano sino alle pendici alpine.

Il percorso che ha portato al riconoscimento è tuttavia esordito formalmente nel 2022, dopo una lunga fase preparatoria coordinata dalla Communauté d’agglomération Grand Lac. La candidatura è stata sviluppata coinvolgendo diversi attori pubblici e privato del territorio in consultazioni e incontri che hanno contribuito alla definizione del progetto, presentato poi nell’ottobre del 2024.

Dalla crisi ecologica al recupero del lago

L’assegnazione del marchio Riserva della biosfera lacustre dell’UNESCO assume un significato particolare alla luce della storia recente del Lac du Bourget, che nel corso della seconda metà del Novecento ha attraversato una grave fase di degrado. Essa è stata provocata prettamente dall’eutrofizzazione, processo degenerativo degli ecosistemi acquatici provocato da un eccessivo apporto di nutrienti, principalmente azoto e fosforo.

La situazione ha compromesso l’equilibrio dell’ecosistema, spingendo enti locali e autorità pubbliche a investire per decenni in opere di depurazione e risanamento sino al recupero progressivo della qualità delle acque. Il nuovo riconoscimento, pure non introducendo nuovi obblighi normativi o restrizioni, si inserisce nel medesimo solco di una gestione del territorio che poggi su conservazione degli ecosistemi, sviluppo delle comunità locali e ricerca scientifica.

Il Lac du Bourget tra passato e presente

Le rive del Lac du Bourget conservano tracce di una frequentazione umana molto antica risalente addirittura al Neolitico, tra cui alcuni siti palafitticoli a loro volta parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. A ciò si aggiungono il patrimonio religioso rappresentato dall’Abbazia di Hautecombe, la tradizione termale che ha reso celebre Aix-les-Bains e un mosaico di attività agricole che contribuisce all’identità del territorio.

L’ingresso nella rete mondiale delle Riserve della biosfera lacustre apre ora una nuova fase per la circoscrizione del Grand Lac, grazie a un piano di gestione 2025/2035 improntato su tutela ambientale e adattamento ai cambiamenti climatici. Il lavoro, che per il 2026 prevede un budget annuale di circa 200 mila euro, sarà sottoposto ogni dieci anni a una valutazione che, in caso di mancato rispetto degli obiettivi e dei criteri richiesti, potrebbe portare alla revoca del riconoscimento.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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