Lungo tutta la settimana da martedì 30 giugno a domenica 5 luglio, Valloire (Savoia) si trasforma nuovamente in un laboratorio artistico all’aperto grazie al Concorso internazionale di sculture in paglia e fieno. La 15ª edizione richiamerà artisti da diversi Paesi sul pianoro dei Verneys, dove dodici squadre realizzeranno opere monumentali alte sino a sei metri utilizzando esclusivamente materiali naturali e strutture di sostegno essenziali.

Alcune delle sculture (c) Xavier Aury, Valloire Tourisme

Dodici squadre e una sola materia prima

L’edizione 2026 del Concorso di sculture in paglia e fieno di Valloire vedrà la partecipazione di 24 artisti suddivisi in dodici team provenienti da Armenia, Canada, Francia, Lettonia, Polonia, Repubblica Ceca, Turchia e Ucraina. La tematica portante delle opere che tutti quanti andranno a confezionare sarà libera, aspetto che consentirà agli scultori di spaziare tra figure realistiche, soggetti fantastici e installazioni astratte.

Ogni squadra disporrà della medesima dotazione, costituita da centinaia di chilogrammi di paglia e fieno oltre che legname, reti metalliche, filo di ferro e tela di juta per l’impianto portante delle statue. Attraverso una tecnica che combina costruzione e modellazione, tali materiali saranno trasformati in strutture di grandi dimensioni capaci di resistere per diversi mesi all’aperto.

Alcune delle sculture (c) Xavier Aury, Valloire Tourisme

Una settimana di lavoro sotto gli occhi del pubblico

Uno degli aspetti distintivi del Concorso di sculture in paglia e fieno di Valloire è la possibilità per i visitatori di seguire tutte le fasi della realizzazione, osservandone giorno dopo giorno l’evoluzione da semplici balle di fieno a sculture complete. Oltre a un concerto serale sul sito delle creazioni previsto nella serata di sabato 4 luglio, la successiva domenica 5 luglio sarà dedicata alle votazioni per il premio del pubblico e per il premio dei giovani, seguite dalla proclamazione dei vincitori nel tardo pomeriggio.

Sebbene la competizione si svolga nell’arco di pochi giorni, le creazioni non saranno rimosse al termine della stessa bensì resteranno esposte sul pianoro dei Verneys per tutta l’estatee potranno essere visitate sino al periodo di Ognissanti. Tale permanenza trasforma il sito in una sorta di esposizione en plein air accessibile gratuitamente, frequentata sia dagli escursionisti sia dai turisti che percorrono la strada del Col du Galibier anche grazie alle navette dedicate dal centro della cittadina.

Alcune delle sculture (c) Xavier Aury, Valloire Tourisme

L’arte effimera del Concorso di sculture in paglia e fieno di Valloire

Il Concorso di sculture in paglia e fieno di Valloire è nato all’inizio degli Anni Duemila con l’obiettivo di valorizzare forme artistiche poco presenti nei circuiti tradizionali e di creare un appuntamento culturale estivo capace di coinvolgere artisti internazionali. L’idea si inserisce nel più ampio filone dell’arte effimera, ovverosia opere concepite con elementi deperibili che sono trasformati in strutture monumentali destinate gradualmente a deteriorarsi sotto l’azione degli agenti atmosferici.

L’esperienza estiva non è tuttavia l’unica proposta artistica della località, che lungo l’inverno accoglie la speculare controparte del Concorso internazionale di sculture su ghiaccio e neve. Anche nella stagione fredda, artisti provenienti da numerosi Paesi realizzano opere varie dinnanzi al pubblico, sfruttando questa volta però blocchi di ghiaccio e grandi volumi di neve compressa destinati a scomparire con l’arrivo di temperature più miti.

Un grande gatto in paglia a Valloire nel 2024 (c) Nos Alpes Enrico Martial

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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