Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta inizia un ciclo di Dialoghi, dedicati a temi contemporanei, a Courmayeur.

Il primo appuntamento è venerdì 24 luglio 2026, alle 18.30, al Jardin de l’Ange, con Giovanni Grasso, scrittore e consigliere per la stampa e la comunicazione del presidente della repubblica, intervistato dal giornalista Luca Ponzi.

La rassegna, organizzata anche con il patrocinio del comune di Courmayeur, è presentata come uno spazio di confronto sui principali argomenti d’interesse pubblico, attraverso ospiti provenienti dal mondo istituzionale, culturale ed economico.

Finché durerà la terra

Introdotto dal presidente del Consiglio regionale Stefano Aggravi, lo spunto per il primo incontro viene dal nuovo romanzo di Giovanni Grasso, Finché durerà la terra.

Giornalista, scrittore e autore teatrale, Grasso è consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Il caso Kaufmann, Icaro, il volo su Roma, Il segreto del tenente Giardina, vincitore del premio Mondello nel 2024, e L’amore non lo vede nessuno. Nei suoi romanzi ha affrontato vicende storiche, politiche e morali, spesso ricostruite attraverso personaggi chiamati a scegliere tra responsabilità individuale, obbedienza e potere.

Finché durerà la terra racconta la storia di Noè Simenoni, un uomo che riceve da un cardinale un incarico riservato e ben retribuito. Il protagonista si trova così ad agire come agente segreto al servizio del Vaticano, tra menzogne e compromessi con la propria coscienza. Il romanzo affronta il rapporto tra fede, potere e uso del sacro, seguendo il confine tra religiosità autentica e interesse economico.

Un tentativo di ragionare sulla complessità nel dibattito pubblico

I Dialoghi si affiancano a Conseil à lire, il formato con cui il Consiglio regionale ha già avviato incontri pubblici legati ai libri, tra cui Ma Francigena di Clara Gaymard, presentato ad Aosta il 27 giugno 2026, tra l’altro in collaborazione con Nos Alpes. La nuova iniziativa allarga l’impostazione: il volume è un punto di partenza e il confronto è rivolto ai temi contemporanei e al loro significato in un momento decisamente complicato sul piano pubblico e delle idee.

Incontri e dibattiti, d’iniziativa pubblica, che superino le semplificazioni che stiamo attraversando, si ritrovano per esempio in Savoia, dove il Dipartimento organizza dal 2023 il Sommet des idées, un ciclo di conferenze sui cambiamenti economici, sociali, ambientali, tecnologici e geopolitici. Ci sono stati confronti per esempio con il giornalista economico François Lenglet e successivamente con Nicolas Bouzou e Serge Tisseron, sul futuro dell’economia, la frammentazione sociale, l’intelligenza artificiale, l’evoluzione demografica.

Leggermente diversi sono gli eventi annuali, o biennali, che vanno pur ricordati per la loro importanza e dimensione e perché d’iniziativa pubblica, tra cui la Semaine de la démocratie, organizzata sin dal 2015 dalla Cancelleria di Stato del cantone di Ginevra oppure la Biennale della Democrazia promossa dalla Città di Torino, nata nel 2009.

Infine va ricordato che in estate, in Valle d’Aosta, da molti anni sono organizzati incontri e dibattiti sui temi della cultura e della politica, per esempio dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc, oppure a Cogne, per esempio con il Gran Paradiso Film Festival, che ospita quest’anno l’economista Carlo Cottarelli, il giudice costituzionale ed ex-presidente del Consiglio dei ministri Giuliano Amato, l’ex- presidente della Corte costituzionale ed ex ministra italiana della giustizia Marta Cartabria.

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Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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