Il traforo del Gran San Bernardo chiuderà al traffico questo martedì 15 settembre, dalle 19 a mezzanotte, per lo svolgimento di un’esercitazione binazionale di sicurezza.
L’intervento, previsto dal Piano di soccorso binazionale del tunnel, coinvolge le autorità della Valle d’Aosta e del Cantone Vallese, mentre il colle del Gran San Bernardo resterà percorribile per veicoli leggeri e autobus.
Come si svolge l’esercitazione
Le esercitazioni binazionali vengono organizzate almeno una volta all’anno dalle società concessionarie, d’intesa con i servizi pubblici italiani e svizzeri. L’obiettivo è verificare sul campo il funzionamento delle procedure previste in caso di emergenza all’interno della galleria.
Le prove possono simulare incidenti di diversa gravità all’interno del traforo, con o senza incendio e con la presenza simulata di feriti o vittime. Nelle esercitazioni di tipo operativo le attività vengono svolte in condizioni il più possibile vicine a quelle di un’emergenza reale e richiedono la chiusura della galleria.
I servizi pubblici italiani e svizzeri intervengono per testare le operazioni di soccorso, l’evacuazione degli utenti e la messa in sicurezza dell’area interessata. L’esercitazione valuta anche le capacità di autoevacuazione delle persone coinvolte e le procedure per la loro identificazione.
Ai due imbocchi del traforo sono inoltre presenti i posti di comando operativo, utilizzati per coordinare gli interventi e le comunicazioni tra le strutture impegnate nell’emergenza.
Il Piano di soccorso binazionale
La Regione autonoma Valle d’Aosta e il Cantone Vallese hanno elaborato congiuntamente Il Piano di soccorso binazionale del traforo del Gran San Bernardo per limitare le conseguenze di eventuali incidenti e coordinare gli interventi delle strutture di protezione civile italiane e svizzere.
In Valle d’Aosta, il Comitato regionale per la Protezione civile ha approvato un primo piano di sicurezza nell’agosto 2006 e poi una nuova versione successiva il 25 settembre 2015, nell’ambito dell’aggiornamento delle procedure di gestione delle emergenze nel collegamento internazionale.
In caso di incidente grave, il documento stabilisce le modalità di attivazione e coordinamento dei soccorsi sui due versanti del confine.
La sicurezza nel traforo
La gestione degli impianti e del traffico è affidata alle sale controllo situate agli imbocchi italiano e svizzero, presidiate in permanenza, dove confluiscono le informazioni provenienti dagli impianti del tunnel, gli allarmi e le eventuali chiamate di soccorso.
Le esercitazioni periodiche servono quindi a verificare non solo la risposta dei soccorritori, ma anche il coordinamento tra le sale operative e il funzionamento dell’intero sistema, anche tecnico, per affrontare un’emergenza transfrontaliera.
Il traforo del Gran San Bernardo
Il traforo del Gran San Bernardo è uno dei principali collegamenti stradali internazionali tra Italia e Svizzera. Unisce Saint-Rhémy-en-Bosses, in Valle d’Aosta, con Bourg-Saint-Pierre, nel Cantone Vallese.
La galleria è lunga 5.798 metri, di cui 1.662 in territorio italiano, e dispone di una carreggiata a due corsie con circolazione nei due sensi. L’imbocco italiano si trova a 1.875 metri di quota, quello svizzero a 1.918 metri.
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