Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • Luciano Caveri PODCAST
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Una presidenza in stile italiano per Emmanuel Macron : opzione percorribile ?
    Politica

    Una presidenza in stile italiano per Emmanuel Macron : opzione percorribile ?

    Jean-Pierre DarnisJean-Pierre Darnis23 Dicembre 2024
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    I Presidenti Sergio Mattarella E Emmanuel Macron Nel 2021 (c) Presidenza Della Repubblica
    I presidenti Sergio Mattarella e Emmanuel Macron nel 2021 (c) Presidenza della Repubblica
    Pubblichiamo un’analisi di Jean-Pierre Darnis sul tema delle relazioni italo-francesi e di confronto tra sistemi e pratiche politiche (Nos Alpes).

    In Italia, il ruolo del Presidente è molto meno centrale che in Francia. Ma diventa essenziale quando si tratta di nominare il primo ministro, soprattutto quando le elezioni legislative non hanno prodotto una maggioranza chiara. Questo è il caso della Francia di oggi, e anche se un’idea del genere sembra lontana dalle prerogative di un presidente jupiteriano, Emmanuel Macron potrebbe forse ispirarsi al modello italiano…

    La situazione di stallo politico in cui si trova la Francia dopo lo scioglimento dell’Assemblea nazionale nel giugno 2024 e la successiva censura del governo Barnier solleva la questione dei limiti di un sistema che ha difficoltà a gestire la natura non bipolare dell’attuale Parlamento. La logica di un’elezione presidenziale che poi portava o a una maggioranza in Assemblea a favore del Presidente eletto, o alla sua bocciatura attraverso l’elezione di una maggioranza opposta, è entrata in crisi con le elezioni dello scorso luglio. E il sistema multipartitico deve essere affrontato, anche se solo temporaneamente, prima di poter organizzare nuove elezioni. Potrebbe quindi essere saggio guardare ad altre democrazie parlamentari per capire i meccanismi che permettono di creare coalizioni in circostanze analoghe. Il caso italiano fornisce un esempio particolarmente interessante.

    Quali sono le prerogative del Presidente in Italia?

    In Italia, il Presidente della Repubblica viene eletto ogni sette anni, un periodo che ricorda la situazione francese prima della riforma costituzionale del 2000. Il Presidente è eletto a suffragio universale indiretto (dal Parlamento riunito in Congresso), con un calendario che non coincide con quello delle elezioni legislative. In questo caso, quindi, non ci può essere un vero e proprio effetto di trascinamento diretto tra l’elezione del Presidente e le elezioni politiche, tranne nel caso di una rara concomitanza di calendari.

    Ad esempio, le prossime elezioni presidenziali italiane dovrebbero svolgersi nel 2029, mentre le elezioni legislative sono previste per il 2027. Questa non corrispondenza è stata voluta perché nasce da una visione costituzionale improntata alla volontà di evitare gli eccessi che hanno caratterizzato il regime fascista, e quindi di impedire la concentrazione del potere nelle mani di una sola persona.

    Da queste premesse scaturiscono una serie di caratteristiche. Il Presidente della Repubblica italiana è un garante delle istituzioni che non ha un ruolo esecutivo, anche se ha un certo margine di manovra quando si tratta di emanare leggi (un suo rifiuto può portare a un nuovo dibattito) o un significativo potere di porre limiti in termini di politica internazionale, nell’interpretazione che viene fatta del suo ruolo di garante della Costituzione, esteso ai trattati internazionali, in particolare quelli europei.

    L’attuale Presidente, il democristiano Sergio Mattarella (83 anni, eletto nel 2015 e rieletto nel 2022), è intervenuto per garantire che Roma e Parigi siano in buoni rapporti e ha lavorato per la firma del Trattato del Quirinale nel 2021.

    Gli viene inoltre conferito il comando delle forze armate, un potere che definisce un ruolo supremo in caso di conflitto.

    Un ruolo chiave in caso di parlamento appeso

    L’aspetto interessante, tenendo presente la situazione francese, è il ruolo molto attivo del Presidente della Repubblica italiana nella formazione dei governi dopo le elezioni legislative.

    È in questo contesto che il Presidente si trova al centro del gioco politico. Si assiste a una forma di giurisprudenza istituzionale in cui, una volta costituite le Camere, il Presidente della Repubblica incontra ciascuno dei gruppi politici rappresentati nel Parlamento italiano. A seguito di queste consultazioni, conferisce a una persona un mandato “esplorativo” per formare un governo. Nella maggior parte dei casi, si tratta del leader della coalizione uscita dalle urne. Ma quando i risultati elettorali non producono una chiara maggioranza, il mandato può essere conferito a un terzo soggetto ritenuto in grado di mettere insieme una maggioranza, a un rappresentante politico di minoranza o anche a un esperto riconosciuto come “tecnico”.

    Questo presunto capo del governo avrà un ufficio e una segreteria al Senato per condurre i negoziati con i vari partiti. Al termine di queste trattative, si ripresenta al Presidente della Repubblica per eventualmente terminare questo periodo esplorativo e accettare il mandato di Presidente del Consiglio dei Ministri, sottoponendosi a un voto di fiducia in Parlamento. In alternativa, il Primo Ministro può raggiungere un’impasse e rinunciare al suo mandato, nel qual caso il Presidente della Repubblica subentra nuovamente.

    Nel caso italiano, quindi, il Presidente della Repubblica svolge un ruolo cruciale. Ma questo ruolo è inquadrato da margini di manovra abbastanza precisi. Se alle elezioni legislative c’è una chiara maggioranza, il Presidente si limita a registrare i risultati delle urne e a sostenere la nomina della coalizione vincente. Se non c’è una maggioranza, guiderà la formazione del governo scegliendo una determinata persona come potenziale capo del governo. Ma lo fa ascoltando sistematicamente tutti i raggruppamenti politici e raccogliendo le espressioni di convergenza.

    In secondo luogo, il mandato esplorativo affidato a una personalità consente un secondo compito politico, quello di un accordo programmatico e partitico che deve essere incarnato dal potenziale capo del governo (il Presidente del Consiglio dei Ministri). Questo secondo livello di negoziazione, diverso da quello esercitato da un Presidente della Repubblica che si limita a “consultare”, ha il vantaggio di preservare quest’ultimo e di conservare tutta la sua legittimità in caso di fallimento dell’operazione. L’esposizione del candidato alla carica di Capo del Governo e la contestuale protezione del Presidente della Repubblica che ne deriva offrono una garanzia di durata al sistema, che può così affrontare ripetute situazioni di crisi senza che questo sembri mettere in discussione le istituzioni nel loro complesso.

    Un recente ciclo politico, ad esempio, ha visto lo stesso Parlamento decidere nel 2018 un accordo M5S-Lega a sostegno del governo Conte 1, poi nel 2019 un governo Conte 2 basato su un accordo Partito Democratico-M5S, mentre nel 2021 il governo Draghi ha potuto contare sul sostegno di una coalizione trasversale.

    Questo sistema è quindi particolarmente flessibile e resiliente, anche in caso di geometrie variabili all’interno del Parlamento. Da notare, il Presidente della Repubblica a prende la decisione di sciogliere il Parlamento e indice nuove elezioni in caso di stallo. L’attuale Presidente, Sergio Mattarella, sembra restio a ricorrere allo scioglimento, preferendo mettere i partiti politici di fronte alle loro responsabilità nell’ambito dell’attuale legislatura. Si tratta di un’indicazione politica importante, inoltre, di un Presidente che rifiuta di usare lo scioglimento come un ripetuto pulsante di “reset”.

    Come si vede, nel caso italiano il ruolo presidenziale è fondamentale, pur rimanendo lontano da logiche di parte.

    È su questo punto, inoltre, che può risiedere la principale lezione che il caso italiano offre alla crisi francese. In un contesto parlamentare, caratterizzato dalla necessità di ricercare coalizioni, appare molto utile l’esistenza di due figure distinte: quella del Presidente della Repubblica, che guida la procedura che porta alla formazione del governo, e quella del Capo del Governo, che si assume il rischio politico insito nella formazione dell’esecutivo. Questo, a sua volta, porta a una concezione non esecutiva del ruolo del Presidente della Repubblica che, in tempi “normali”, è relativamente discreto, mentre è centrale nei momenti di formazione del governo e di crisi parlamentare.

    La scelta di Bayrou: Macron è sulla strada dell’italianizzazione?

    Questa interpretazione del ruolo presidenziale, attenta a non invadere le prerogative dell’esecutivo, può certamente apparire controintuitiva per un caso francese segnato nel suo recente ciclo dall’iperpresidenzialismo. Tuttavia, rappresenta un paradigma interessante che consentirebbe di assicurare un modus vivendi praticabile per il secondo mandato di Emmanuel Macron, che potrebbe, assumendo un ruolo “all’italiana”, gestire l’assenza di una coalizione parlamentare uscita dalle urne.

    Le condizioni della nomina di François Bayrou a capo del governo francese potrebbero quindi apparire come un paradigma enunciativo, con un primo ministro che sarebbe riuscito a far valere l’equazione politica di cui è potenzialmente portatore a fronte di un Presidente della Repubblica che sarebbe stato tentato di dare una forma di priorità alla fedeltà partitica.


    The Conversation

    Questo articolo è ripubblicato da The Conversation con licenza Creative Commons. Lire l’articolo originale (in FR).

    Journalisme de proximitÉ

    LEGGI ANCHE: Grande bisticciata italo-francese al tunnel di Tenda

    Featured top
    Cropped jean pierre darnis.jpg
    Jean-Pierre Darnis

    Professore universitario, Direttore del Master in Relazioni italo-francesi, Université Côte d’Azur, Ricercatore associato presso la Fondation pour la Recherche Stratégique (FRS, Parigi), Professore e membro del CISS presso l'Università LUISS di Roma, Université Côte d’Azur

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Foire du Valais 2026
    Eventi

    Il cinema come fil rouge della Foire du Valais 2026

    29 Settembre 2026
    Edoardo Secchi, presidente del Clud Italie France (a dx) con Bernard Cohen Hadad, Presidente del Think Tank Étienne Marcel e del CPME Paris Île de France (c) Club Italie France
    Economia e politica

    Francia e Italia, un solo sistema produttivo: parla Edoardo Secchi (Club Italie-France)

    28 Settembre 2026
    Le Sénat au Palais du Luxemblourg, à Paris (c) CC BY SA 4 0 Jacques Paquier Wikimedia Commons
    Politica

    Senato francese, gli eletti nelle Alpi, Renaud Muselier passa da Marsiglia a Parigi

    28 Settembre 2026
    Siège du Conseil Fédéral à Berne : Sede del Consiglio federale a Berna (c) Conseil Fédéral : Consiglio federale
    Politica

    Due Referendum in Svizzera, respinte le iniziative su neutralità e alimentazione

    28 Settembre 2026
    Terra Madre 2026 e la bandiera di Slow Food (c) Paolo Properzi / Slow Food
    Economia e politica

    Terra Madre 2026, sperando nell’eredità politica di Carlin Petrini

    27 Settembre 2026
    La Seupetta di Cogne, La Seupetta de Cogne (c) LoveVdA
    Nos Alpes Cuisine

    La Seupetta di Cogne, la zuppa valdostana… con il riso piemontese

    27 Settembre 2026
    Journalisme de proximitÉ
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Foire du Valais 2026

    Il cinema come fil rouge della Foire du Valais 2026

    29 Settembre 2026
    Edoardo Secchi, presidente del Clud Italie France (a dx) con Bernard Cohen Hadad, Presidente del Think Tank Étienne Marcel e del CPME Paris Île de France (c) Club Italie France

    Francia e Italia, un solo sistema produttivo: parla Edoardo Secchi (Club Italie-France)

    28 Settembre 2026
    Le Sénat au Palais du Luxemblourg, à Paris (c) CC BY SA 4 0 Jacques Paquier Wikimedia Commons

    Senato francese, gli eletti nelle Alpi, Renaud Muselier passa da Marsiglia a Parigi

    28 Settembre 2026
    Siège du Conseil Fédéral à Berne : Sede del Consiglio federale a Berna (c) Conseil Fédéral : Consiglio federale

    Due Referendum in Svizzera, respinte le iniziative su neutralità e alimentazione

    28 Settembre 2026
    DA NON PERDERE
    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons Trasporti

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    By Redazione / Rédaction30 Luglio 2026

    Al Colle della Maddalena, il transito transfrontaliero subisce chiusure programmate sul versante francese. Lungo la RD 900, nel settore della Rochaille, automobilisti e autotrasportatori (esiste una intensa circolazione di mezzi pesanti nel commercio di acque minerali in bottiglia) devono fare i conti con attese e finestre di apertura limitate, ma senza una situazione di blocco continuo.

    TGV Inoui à Modane (CC BY SA 4.0 Wikicommons)

    Stop ai treni ad alta velocità Torino-Lione dal 12 settembre al 9 ottobre 2026

    17 Agosto 2026
    Premiers travaux d'enlèvement des embâcles dans le lit du Gyr (c) Sylvie Roman, Nos Alpes

    Il nuovo “Appel de Vallouise” come quello del 1977: un punto di svolta per la montagna?

    3 Settembre 2026
    Les Oreilles d'âne, une recette qui nous vient des Écrins (Image Nos Alpes IA)

    La ricetta delle Orecchie d’asino, dalle montagne degli Écrins

    9 Giugno 2024
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Nos Alpes Le Nostre Alpi
    Giornale digitale quotidiano
    Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
    Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

    ISSN 3103-8565
    Nos Alpes
    [sito web in aggiornamento continuo]

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile: Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    Lavoratori frontalieri, frontiera, dogana, pedaggio (CC BY-SA 4.0)

    Frontalieri italo-svizzeri: dal 2024 tassazione unica e imposta sulla salute

    4 Ottobre 2023
    Région Auvergne-Rhône-Alpes, regione Alvernia-Rodano-Alpi (CC BY-3.0)

    Laurent Wauquiez si oppone alla legge sul consumo dei suoli

    5 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso

    Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}