Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR

Log In

Lost Password?
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • ORGANIZZAZIONI
  • ADERIRE
Login
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
Nos Alpes
Home » Articoli » Rapporto annuale CIPRA 2024: una visione per il futuro delle Alpi
Europa e Alpi

Rapporto annuale CIPRA 2024: una visione per il futuro delle Alpi

Cristina BrunoCristina Bruno9 Luglio 2025
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
CIPRA Rapport annuel 2024 -Rapporto annuale 2024 - Cover (c) CIPRA international
CIPRA Rapport annuel 2024 -Rapporto annuale 2024 - Cover (c) CIPRA international

Dalla sua sede nel Liechtenstein, la CIPRA – Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi  – ha pubblicato online il suo Rapporto annuale 2024.

Il Rapporto sottolinea che il territorio alpino è un patrimonio naturale, culturale e umano di valore inestimabile. La sua tutela richiede, oggi più che mai, una visione lucida, coraggiosa e condivisa. Il documento articola diverse questioni e ne sviluppa prospettive, rischi e soluzioni.

Cos’è la CIPRA

Fondata nel 1952, la Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (CIPRA) è un’organizzazione non governativa che riunisce oltre cento tra associazioni, istituzioni e organizzazione di area in prevalenza ambientale nei sette paesi dell’arco alpino. Nel 1983 ha commissionato all’IUCN (Unione mondiale per l conservazione della natura) per un rapporto sulle Alpi, che presentò segnali allarmanti e fu all’origine della Convenzione delle Alpi.

Ancora oggi partecipa come osservatrice ufficiale alle Conferenze delle Alpi e ai gruppi di lavoro. Tra le sue funzioni operative, gestisce i segretariati delle reti «Città alpina dell’anno» e «Via Alpina».

Con sede a Schaan, in Liechtenstein, la CIPRA mantiene oggi una sua attività distinta e propositiva, con una sua netta indipendenza, e una significativa influenza in diversi ambienti decisionali e di ricerca.

“Le Alpi sono un bene comune”

“Disporre di uno spazio naturale così prezioso nel cuore dell’Europa è un privilegio e una responsabilità”, afferma Uwe Roth, presidente della CIPRA nel documento. Il paesaggio alpino non è solo uno scenario da cartolina: è uno spazio di vita, che amplifica le sfide attuali, dal cambiamento climatico alla spopolamento delle valli, dall’eccessivo sfruttamento turistico all’erosione della biodiversità.

Gli obiettivi chiave del lavoro della CIPRA riguardano la compatibilità ambientale, perché secondo l’organizzazione ogni sviluppo deve rispettare i limiti degli ecosistemi montani. Inoltre il coinvolgimento locale è uno strumento centrale, poiché sono le comunità alpine le protagoniste del cambiamento. Con la giustizia climatica le Alpi devono diventare un laboratorio per una giusta transizione. La conoscenza condivisa, in cui ricerca scientifica, sapere tradizionale e innovazione di devono relazionare in modo costruttivo.

Lo stato dell’arte

Le criticità illustrate nel Rapporto 2024 riguardano il riscaldamento climatico, la pressione turistica, la necessità di politiche coerenti e transfrontaliere.

Infatti, il riscaldamento climatico nelle Alpi procede al doppio della media globale, minacciando ghiacciai, risorse idriche, foreste e agricoltura. La pressione turistica in alcune zone è eccessiva, mentre altre aree rischiano l’abbandono e la perdita di presidio umano. È urgente la necessità di politiche coerenti e transfrontaliere per frenare lo spopolamento e favorire la resilienza locale.

L’impegno della CIPRA prevede alleanze tra enti locali, giovani, ricercatori, imprenditori e istituzioni internazionali, con l’obiettivo di costruire un equilibrio tra natura, economia e società che garantiscano una buona qualità della vita nelle Alpi, per le persone e per la natura.

La Cipra ritiene fondamentali, a tal riguardo tre punti. In primo luogo si devono tutelare ultimi spazi naturali intatti dalla realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia. In secondo luogo occorre cambio di paradigma nella governance alpina, attraverso l’applicazione del principio “evitare, trasferire, migliorare” nelle decisioni che incidono sul territorio e sul paesaggio. Infine, la CIPRA esprime una critica alla gestione dei Giochi olimpici Milano-Cortina 2026, accusata di contraddire i principi della sostenibilità e di ignorare le reali necessità delle comunità alpine.

Tre priorità di cipra nel rapporto 2024

Tutela degli spazi naturali intatti

Le Alpi, già pesantemente sfruttate per la produzione energetica, in particolare derivata dagli centrali idroelettriche, dice la commissione, non devono subire l’installazione di nuovi impianti estensivi (fotovoltaico o eolico) negli ultimi spazi naturali inalterati.

Nel 2022, l’UE ha adottato un regolamento d’emergenza e una direttiva per accelerare le rinnovabili, in modo da rispondere alle emergenze energetiche e climatiche, accelerando lo sviluppo di grandi impianti solari e turbine eoliche, ma, a una richiesta di verifica formale,  l’UE ha specificato che i protocolli della Convenzione delle Alpi hanno priorità rispetto a regolamenti e direttive in quanto trattati internazionali.

La CIPRA raccomanda gli Stati membri che la transizione energetica alpina non divori gli ultimi spazi naturali ma che si attui una pianificazione rigorosa per concentrare le installazioni su aree già antropizzate, valorizzare le infrastrutture esistenti evitando di accrescere la pressione sulle valli e sui paesaggi di montagna integri.

Per le regioni alpine e quanti le amministrano, regioni, comuni, aziende turistiche, cittadini, l’invito è favorire una strategia di decarbonizzazione intelligente, che tenga insieme la tutela del paesaggio, della biodiversità e la necessità di produrre energia pulita.

Un cambio di paradigma nella governance alpina: evitare, trasferire, migliorare

La CIPRA propone un cambio di paradigma per le politiche alpine basta su tre punti chiave: “Evitare, trasferire, migliorare”.

La CIPRA sostiene che evitare dovrebbe sempre essere il primo passo dato che non tutte le attività sono conciliabili con la sostenibilità ambientale. A volte, scrivono, la scelta più lungimirante è non agire, evitare nuove infrastrutture e limitare le costruzioni in zone fragili e soggette a pericoli naturali, evitare l’urbanizzazione diffusa e di incentivare mobilità non necessaria, indirizzare gli investimenti pubblici verso soluzioni circolari e inclusive, monitorare affinché i fondi europei finanzino progetti coerenti con la tutela della biodiversità o del paesaggio.

Quando evitare non è possibile, occorre trasferire: spostare attività e risorse in contesti meno impattanti. Il turismo invernale, ad esempio, dovrebbe essere dislocato da aree sensibili ad ambiti già antropizzati o meglio attrezzati, oppure la logistica potrebbe passare dalla gomma alla rotaia.

Infine, è sempre possibile migliorare: ottimizzare processi, ridurre l’impronta ecologica delle strutture esistenti, usare tecnologie più efficienti, migliorare la governance locale. Tuttavia, sottolinea la CIPRA, il miglioramento non dovrebbe sostituire le prime due azioni, ma integrarle in una strategia coerente.

Questa logica, già applicata in alcuni progetti pilota, ha mostrato che è possibile creare valore economico locale senza necessariamente consumare suolo o attrarre traffico aggiuntivo.

Un appello ai decisori politici

CIPRA chiede ai governi alpini, agli enti locali e agli attori economici, una maggiore coerenza nelle politiche pubbliche. Se da un lato si promuove la neutralità climatica e la protezione ambientale, dall’altro si continua a finanziare strade, impianti sciistici e progetti infrastrutturali che vanno in direzione opposta.

La sfida dei prossimi anni sarà quella di tradurre gli intenti in linee guida operative per il governo del territorio, valutando ogni progetto e ogni investimento pubblico secondo una gerarchia che tuteli il patrimonio alpino. Il futuro delle Alpi dipenderà sempre di più dalla capacità di scegliere con lungimiranza, agire con coerenza e pianificare con responsabilità, adottando, si dice, se necessario, anche iniziative inizialmente impopolari che nel tempo diverrebbero consuetudini non solo ecologicamente compatibili ma anche apprezzate.

Trasparenza nei Giochi Olimpici Milano – Cortina 2026

Nel Rapporto Annuale 2024 Vanda Bonardo, presidente di CIPRA Italia, sottolinea  tre aspetti negativi nella preparazione ai Giochi Olimpici, utilizzando alcune espressioni specifiche:

Riguardo ai “Costi fuori controllo“, rileva che i 343 milioni di spesa inizialmente previsti, oggi hanno raggiunto, secondo  Confcommercio Milano, 1,6 miliardi, cui aggiungere, secondo alcune fonti, 4,1 miliardi destinati alle opere connesse, una prospettiva lontana dai primi intenti che parlavano di “Giochi a costo zero”.

Per la “Sostenibilità solo a parole“, indica che le promesse di sostenibilità avrebbero lasciato spazio a gigantismi, ampliamenti di piste, nuovi bacini innevamento e strade che attraversano le aree protette di Rete Natura 2000.

Per la “Elitizzazione dei territori montani” sottolinea che le Olimpiadi aumenterebbero il rischio di rendere sempre più elitari e meno fruibili per la popolazione locale, alcuni territori.

CIPRA Italia ha d’altra parte deciso di non partecipare ai tavoli istituzionali dei Giochi di Milano-Cortina, ed è una conferma dell’indipendenza e forza di posizionamento dell’organizzazione.

Il messaggio di questa sezione del Rapporto è anche, in prospettiva, un invito a riflettere rivolto ai giochi invernali nelle Alpi francesi del 2030.

Un’Alleanza per il futuro delle Alpi

All’ex ministra austriaca per il clima, la verde Leonore Gewessler, sono state affidate le conclusioni del rapporto, con una impostazione più politica. Secondo Gewessler, “per garantire il futuro delle Alpi è fondamentale sottolineare l’importanza della protezione dell’ambiente, della natura e del clima per la qualità della vita delle persone”. Occorrono politiche coraggiose che coinvolgano la cittadinanza attiva e le amministrazioni consapevoli.

Le Alpi, sottolinea l’ex-ministra, non sono un museo né un parco giochi, ma un ecosistema vivo, un mosaico di culture, economie, comunità e paesaggi da custodire che, con volontà e coesione, possono diventare un modello di convivenza sostenibile tra uomo e natura.

ForumFuturo Alpi 2025, a partire dall’acqua

“H₂O: preziosa, possente, poca” è il titolo del forum che si è tenuto sempre a Schaan, il 27 e 28 giugno a cura di CIPRA, a conferma dell’attività continua dell’organizzazione. Una delle più gravi sfide che le Alpi stanno affrontando riguarda la gestione dell’acqua.

È un grande tema che richiama molta attenzione, nell’anno europeo dei ghiacciai, a cui è stato dedicato ancora il 24 giugno a Grenoble un incontro della Convenzione delle Alpi, ai rischi di eccesso o di siccità.

LEGGI ANCHE: Convenzione delle Alpi a Grenoble su clima e ghiacciai

Featured top
Cropped immagine cristina bruno.png
Cristina Bruno

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

Un moment à Gênes pour la 2ème Assemblée AlpiMed+ (c) Nos Alpes
Economia e politica

ALPIMED+, a Genova il futuro delle Alpi del Mediterraneo

30 Ottobre 2026
Aurelio Marguerettaz, nella foto del profilo dle Consiglio regionale della Valle d'Aosta (c) Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Politica

Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz verso la presidenza dopo la decadenza di Testolin

30 Ottobre 2026
La Festa dei Morti di Barcelonnette, La Fête des Morts de Barcelonnette (c) Bruno Maximin, Ubaye Tourisme
Cultura e patrimonio

Il Messico nelle Alpi: a Barcelonnette la Festa dei Morti

30 Ottobre 2026
Rally du Valais section Casernes (c) Arnmar4 Wikimedia Commons CC-BY-SA 3.0
Sport

Auto sportive: questo weekend, più di 100 auto al via del Rallye International del Valais

29 Ottobre 2026
Foire internationale de Grenoble 2026 (c) Espace presse Foire de Grenoble
Eventi

La Foire de Grenoble 2026 tra leggende celtiche e sapori italiani

29 Ottobre 2026
Un estratto della situazione in Maurienne dal reportage Réchauffement climatique : nos routes vont-elles tenir ?», della serie Le monde de Jamy (c) France Télévisions
Trasporti

Le strade della Maurienne a prova di clima, nel reportage di Jamy Gourmaud (da vedere)

29 Ottobre 2026
L’AGENDA DELLE ALPI
VE 30 OTTDO 01 NOV
Artissima 2026
Torino · Provincia di Torino

Fiera internazionale dedicata all’arte contemporanea e alle gallerie del settore.

VE 30 OTTSA 07 NOV
Chocolatissimo
Neuchâtel · Neuchâtel, Friburgo e Jura

Manifestazione dedicata al cioccolato, alle degustazioni e alla tradizione gastronomica locale.

MA 03 NOVGI 05 NOV
Jéco – Journées de l’Économie
Lione · Lione

Più di 70 conferenze e workshop aperti a tutti sull'economia e sulle sfide attuali, organizzati nella città di Lione. Da scoprire di persona o online.

SA 07 NOV
Fuori Porta: visita itinerante
Aosta · Valle d’Aosta

Percorso dal Museo Archeologico all’area funeraria fuori Porta Decumana, sulle tracce dell’Aosta romana.

TUTTA L’AGENDA →
GLI ULTIMI ARTICOLI
Un moment à Gênes pour la 2ème Assemblée AlpiMed+ (c) Nos Alpes

ALPIMED+, a Genova il futuro delle Alpi del Mediterraneo

30 Ottobre 2026
Aurelio Marguerettaz, nella foto del profilo dle Consiglio regionale della Valle d'Aosta (c) Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz verso la presidenza dopo la decadenza di Testolin

30 Ottobre 2026
La Festa dei Morti di Barcelonnette, La Fête des Morts de Barcelonnette (c) Bruno Maximin, Ubaye Tourisme

Il Messico nelle Alpi: a Barcelonnette la Festa dei Morti

30 Ottobre 2026
Rally du Valais section Casernes (c) Arnmar4 Wikimedia Commons CC-BY-SA 3.0

Auto sportive: questo weekend, più di 100 auto al via del Rallye International del Valais

29 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes Economia e politica

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

By Enrico Martial10 Ottobre 2026

Oltre al Carrefour di Aosta, hanno chiuso e non hanno riaperto i market di Novara in via Gnifetti e di Pinerolo in via Saluzzo

Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

30 Luglio 2026
La Luna sul Mont Avic, alla mostra all'Hôtel des États ad Aosta (c) Enzo Massa Micon

La Luna sulle montagne valdostane, ad Aosta le magiche fotografie di Enzo Massa Micon

24 Ottobre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Post popolari
Nice Climat Summit

Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

24 Settembre 2023
Logo France Services (CC BY-SA 4.0)

Un bus di supporto pubblico in Alta Provenza per i servizi alle persone

4 Ottobre 2023
Treno, linea ferroviaria, stazione dei treni, stazione ferroviaria

La ferrovia del Frejus potrebbe non riaprire prima della fine del 2024

5 Ottobre 2023
Région Auvergne-Rhône-Alpes, regione Alvernia-Rodano-Alpi (CC BY-3.0)

Laurent Wauquiez si oppone alla legge sul consumo dei suoli

5 Ottobre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Aderire
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?