Dopo l’incendio del 1° gennaio 2026 nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Vallese, dove sono morte quaranta persone, per lo più giovani, e oltre cento sono rimaste ferite, le autorità italiane e francesi hanno attivato una serie di controlli nei locali notturni.

Le verifiche sono state condotte da polizia, carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale, in coordinamento con prefetture e questure. Da quanto emerge, i controlli sono in corso, e i casi emersi pubblicamente non sono numerosi. Vi è anche un dibattito, con un fondo di preoccupazione e incertezza sulle strutture in tutta Europa.

A Sestriere

Nella stazione invernale di Sestriere, in provincia di Torino, il 16 gennaio 2026 la Questura ha disposto la sospensione per sette giorni della licenza per pubbliche feste da ballo del locale Tabata.

La decisione è arrivata dopo un controllo che ha accertato la presenza di oltre mille persone a fronte di una capienza massima inferiore. Un accertamento analogo era già avvenuto nel febbraio 2017. Sono inoltre emerse osservazioni nelle misure antincendio, sull’efficienza degli estintori e sulla formazione del personale.

Sempre a Sestriere, un altro esercizio, il Torre Rossa, è stato posto sotto sequestro preventivo da parte dell’autorità giudiziaria, in attesa di ulteriori verifiche sulle condizioni di sicurezza.

A Roma, a Crema, a Milano

A Roma, il 18 gennaio 2026 il Piper Club è stato sottoposto a sequestro preventivo su disposizione del tribunale. I controlli effettuati nei giorni precedenti avevano evidenziato osservazioni riguardo a modifiche strutturali, alle vie di fuga, alle certificazioni e questioni sulla capienza massima.

A Crema, in Lombardia, il Moma Club è stato sospeso per otto giorni. A Cremona, il locale Juliette ha ricevuto una sospensione della licenza per quindici giorni. Entrambi i provvedimenti sono stati adottati in seguito a un principio d’incendio e alla rilevazione di anomalie nelle vie di fuga, nella gestione del pubblico e nell’utilizzo di dispositivi pirotecnici durante le serate.

Controlli analoghi sono stati eseguiti anche in altre città italiane. A Milano, Ancona e Jesolo, le autorità hanno ispezionato locali da ballo e bar notturni, verificando la conformità degli spazi e della documentazione tecnica.

In alcune località del Veneto, le associazioni di categoria hanno diffuso nuove linee guida. Sono esclusi l’utilizzo di fiamme libere, fontane fredde e altri dispositivi scenici a rischio incendio all’interno dei locali pubblici.

Rafforzamento dei controlli in Francia

In Francia, dopo l’incendio di Crans-Montana, il governo ha invitato i prefetti a intensificare i controlli nei bar e nei locali da ballo.

A Rennes, nel dipartimento di Ille-et-Vilaine, il bar Tio Paquito è stato chiuso per provvedimento del sindaco a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza. La chiusura è stata disposta in via amministrativa e rimarrà in vigore fino alla messa a norma delle strutture.

Il 15 gennaio 2026, dopo un controllo la direzione del bar Le P’tit Vélo ha chiuso il piano interrato per procedere agli adeguamenti richiesti.

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