Un incendio al casinò di Évian-les-Bains ha danneggiato parte dello storico edificio nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 2026.

Il rogo, partito da una brasserie adiacente, è stato domato dai vigili del fuoco dopo diverse ore di intervento, senza feriti, mentre resta aperta un’indagine sulle cause.

L’incendio partito da una brasserie

L’allarme è scattato martedì 31 marzo verso le 17, quando un incendio è stato segnalato sul tetto della brasserie “Au Bureau”, che si trova accanto al casinò di Évian-les-Bains, sulla riva francese del lago Lemano, in Alta Savoia.

Le fiamme hanno presto interessato un’ampio spazio della copertura. I vigili del fuoco hanno mobilitato un ampio dispositivo, in ragione del rischio di propagazione verso il complesso del casinò, un edificio storico con una struttura architettonica complessa. Le operazioni sono state rese più urgenti e difficili dal vento forte.

Nel corso della serata, dai primi trenta pompieri intervenuti si è passati a 126 unità provenienti da tutto il dipartimento dell’Alta Savoia, con tre autoscale e sette mezzi antincendio.

Le fiamme hanno poi raggiunto una prima ala del casinò e per alcune ore hanno minacciato la caratteristica cupola in stile Belle Époque, con influenze bizantine, uno degli elementi più riconoscibili. Il fuoco è stato contenuto poco prima delle quattro del mattino del 1° aprile, la cupola è stata salvata e i vigili del fuoco hanno mantenuto un presidio per evitare eventuali riprese dell’incendio.

Alcuni danni ma nessun ferito, Évian si prepara al G7 di giugno

Per motivi di sicurezza sono stati evacuati sia la brasserie sia l’edificio principale del casinò. Alcuni residenti della zona hanno lasciato temporaneamente le loro abitazioni a causa del fumo intenso, mentre il comune metteva a disposizione una sala del Palais des Congrès. Non vi sono stati feriti né tra la popolazione né tra gli operatori.

Mercoledì mattina 1° aprile, dal complesso si levava ancora del fumo, con squadre di pompieri a monitorare la situazione. L’incendio potrebbe essere stato causato da lavori in corso nella brasserie “Au Bureau”, le indagini stanno appena iniziando.

La città ospiterà uno dei vertici del G7, dal 15 al 17 giugno 2026, con i capi di Stato e di governo di Francia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Regno Unito, Italia e Germania.

In un’intervista al quotidiano Le Dauphiné Libéré, sindaca Josiane Lei ha spiegato che non ci sono particolari preoccupazioni per lo svolgimento del summit, che i danni alla facciata del casinò potranno essere temporaneamente coperti, e che non si prevedevano attività dirette all’interno dell’edificio.

Inoltre, Évian ospiterà a luglio una delle tappe del Tour de France.

Le terme del 1824, il Casinò del 1912

Sulla base delle conoscenze acquisite sulle acque locali alla fine del XVIII secolo, le terme di Évian videro la luce nel 1824, nel contesto del Regno di Sardegna.

Due anni dopo, ebbe inizio l’imbottigliamento delle acque minerali. Il casinò, costruito nel 1912 su progetto dell’architetto Jean-Albert Hébrard e decorato con affreschi di Gustave Jaulmes, è stato oggetto di un restauro completato nel giugno 2023, che ha visto l’installazione di una nuova facciata vetrata, di un nuovo ingresso e la creazione di un ristorante.

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