La 50ª Rencontre valdôtaine organizzata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e dedicata agli émigrés valdôtains si svolgerà domenica 2 agosto 2026 a Valtournenche.
La manifestazione è una occasione conviviale e di festa e metterà anche in relazione la storia dell’emigrazione regionale con le esperienze professionali all’estero dei nuovi emigrati, attraverso celebrazioni, testimonianze, mostre, proiezioni e visite.
La Rencontre festeggia il cinquantenario di organizzazione da parte della Regione, ma gli incontri tra gli émigrés e i valdostani residenti si sono svolti sin dal 1953, con il nome di Fête des émigrés, e sono un indicatore della spontaneità e della forte relazione che esisteva e ancora esiste.
Nos Alpes ha già riferito della Rencontre 2026 al momento della sua presentazione, ma è forse utile richiamare gli elementi principali del programma a pochi giorni dall’evento.
La messa e gli interventi istituzionali
La giornata comincerà alle 10 nella chiesa del Breuil con la messa celebrata dall’abbé Paolo Papone e accompagnata dai Chanteurs du Grand-Combin.
Alle 11 interverranno i rappresentanti politici e istituzionali. Prenderà la parola anche Philippe Bich, giovane ingegnere informatico emigrato originario di Valtournenche, che presenterà la propria esperienza professionale in diversi paesi.
La presenza di giovani valdostani residenti all’estero è stata introdotta nelle edizioni più recenti della Rencontre. Le loro testimonianze collegano l’emigrazione storica a quella contemporanea, definita anche degli “émigrés 2.0”, caratterizzata dalla mobilità delle competenze, dall’inserimento in settori professionali specializzati e dalla ricerca di opportunità di crescita personale.
La targa e la Chanson des émigrés
Dopo gli interventi sarà scoperta una targa commemorativa dedicata agli émigrés.
Alle 11.30 sarà presentata “La Chanson des émigrés”, scritta dall’abbé Joseph-Marie Henry e trascritta dalla Fédération des Harmonies valdôtaines. Il brano sarà eseguito dai Chanteurs du Grand-Combin e dal Corps philharmonique de Valpelline.
La nuova esecuzione rientra nel lavoro di recupero e valorizzazione dei materiali legati alla storia dell’emigrazione valdostana.
Le mostre sui cinquant’anni della Rencontre
Dopo il pranzo saranno organizzate visite alla centrale idroelettrica Cva di Maën e alle esposizioni “La mémoire de l’émigration” e “50 ans de Rencontre valdôtaine”.
La prima mostra è stata realizzata con la Fondation Émile Chanoux nell’ambito di un progetto dedicato alle esperienze migratorie dei valdostani del passato e del presente.
“50 ans de Rencontre valdôtaine”, curata dal Bureau régional pour l’ethnologie et la linguistique della Regione autonoma Valle d’Aosta, ricostruisce la storia della manifestazione attraverso cinquanta fotografie in bianco e nero e a colori provenienti dagli archivi regionali.
Le immagini sono organizzate in dieci temi e documentano i cambiamenti della Rencontre nel corso delle sue cinquanta edizioni organizzate dalla Regione. lL’esposizione permette inoltre di osservare la manifestazione come un riflesso dell’evoluzione dell’identità valdostana.
I giochi tradizionali a Maën
Nel villaggio di Les Clous, vicino al lago di Maën, le società scientifiche e culturali della Valle d’Aosta presenteranno le proprie attività in uno spazio dedicato.
Nel pomeriggio saranno organizzate dimostrazioni e prove di giochi tradizionali come tsan, rebatta e palet. La proposta riprende l’esperienza della Rencontre organizzata a Saint-Nicolas nel 2025, durante la quale queste attività avevano registrato una partecipazione significativa. Il programma comprenderà anche un quiz sull’emigrazione e interventi musicali.
I cortometraggi del primo agosto
Alla vigilia della Rencontre, sabato 1 agosto, il Centro congressi di Valtournenche ospiterà due cortometraggi inseriti nel programma del Cervino CineMountain International Film Festival.
Dalle 15 sarà proiettato “Prima dell’aurora” di Chiara Zoja, dedicato alla memoria della partigiana Lola-Aurora Vuillerminaz, uccisa dai fascisti a Villeneuve il 16 ottobre 1944.
Seguirà “Renzino” di Pietro Taldo, dedicato alla vita della guida alpina Renzino Cosson.
Il documentario di Joseph Péaquin sui Viérin
Il programma “Autour de la Rencontre” si è aperto il 10 luglio al Centro congressi di Valtournenche con la proiezione del documentario “Le peintre et l’architecte” di Joseph Péaquin.
Il film ricostruisce la vicenda del pittore Emmanuel Viérin e dell’architetto Joseph Viérin, appartenenti a una famiglia originaria di Valgrisenche ed emigrata in Belgio. Le loro opere, nei campi della pittura, dell’architettura e dell’urbanistica, sono conservate e conosciute soprattutto nelle Fiandre.
Alla serata è intervenuto Jean-Louis Hérin, segretario onorario del Senato della Repubblica francese e “Ami de la Vallée d’Aoste”. Nato a Nizza da padre valdostano, Hérin ha ricostruito la storia della propria famiglia, originaria di Valtournenche. L’incontro è stato moderato da Luciano Caveri, presidente della Fondation Émile Chanoux.
