Les Contamines-Montjoie ha aperto una consultazione pubblica sul futuro del comprensorio sciistico, in vista della scadenza del contratto di gestione degli impianti nel 2029. A questo fine, il Comune sotto il Monte Bianco ha reso disponibili lo studio ClimSnow sull’evoluzione dell’innevamento e una lettura commentata dei risultati.
Il questionario online resterà aperto fino al 30 novembre e seguiranno un laboratorio partecipativo all’inizio di dicembre e una valutazione dei risultati a marzo 2027. Gli argomenti riguardano la localizzazione degli investimenti, come adattare l’offerta turistica, quali attività sviluppare e quali ridurre. Sono temi di fondo, che servono per ragionare anche sul modello di gestione degli impianti, che sarà dibattuto in consiglio comunale. Diverse stazioni, per esempio in Tarentaise, stanno passando a una gestione diretta rispetto all’affidamento a un concessionario esterno.
Les Contamines-Montjoie ha una piattaforma per consultare la popolazione (ma anche operatori o proprietari di seconde case) in una modalità in generale poco diffusa e meno che mai nelle Alpi italiane (o svizzere). Si parla di tutto, dalla gestione della pubblicità ai sentieri, al futuro del centro del villaggio.

Un paese di 1.200 abitanti, quasi 16.000 posti letto
Les Contamines si trova nella parte alta della Val Montjoie, sul versante occidentale del massiccio del Monte Bianco. Vi si accede da Saint-Gervais-les-Bains, più a valle e si trova in una zona ad alta una concentrazione di località sciistiche, fra Alta Savoia e Savoia.
Il comprensorio si sviluppa sui due versanti delle Contamines-Montjoie e di Hauteluce, oltre il col du Joly. Sono circa 120 chilometri di piste e 25 impianti di risalita, fra circa 1.200 e 2.500 metri. Fa parte dell’offerta Évasion Mont-Blanc (che comprende tra l’altro Mégève e Saint-Gervais in totale 400 km di piste) pur senza collegamento direttamente con gli sci con alcune delle altre aree.
Il peso economico del turismo è grande, ci sono circa 1.200 abitanti permanenti e quasi 16.000 posti letto turistici, mentre per gli impianti ci sono 19 dipendenti permanenti e 120 stagionali invernali.
La neve cambia soprattutto alle quote inferiori
Lo studio ClimSnow, realizzato da Météo-France, INRAE e Dianeige, è stato consegnato il 14 novembre 2023; commissionato dalla Communauté de communes Pays du Mont-Blanc diventa in questa occasione pubblico per la parte relativa alle Contamines.
La parte che ha suscitato maggiore interesse è la differenza di impatto del cambiamento della neve rispetto alle quote. Sul versante delle Contamines, a 2.441 metri, un inverno mediano offrirebbe ancora fra 154 e 158 giorni sciabili in neve naturale battuta verso il 2050, contro 168 nel periodo di riferimento 1986–2015. A 1.200 metri, invece, si passerebbe da 96 a 62–69 giorni.
Le proiezioni considerano una stagione da novembre ad aprile. Una giornata viene conteggiata come sciabile quando è presente almeno l’equivalente di 20 centimetri di neve battuta: il dato descrive le condizioni dell’innevamento, non un calendario garantito di apertura.
Negli inverni più poveri di neve la distanza fra le quote aumenta. Nello scenario di emissioni elevate, verso il 2050 il punto basso del versante scenderebbe a una sola giornata sciabile con neve naturale, mentre la parte più alta ne conserverebbe 127. A 1.841 metri, circa a metà del comprensorio, sarebbero 99.
| Quota, versante Contamines | Inverno mediano, riferimento 1986–2015, neve naturale battuta | Inverno mediano verso il 2050, neve naturale battuta | Inverno povero di neve verso il 2050, scenario di emissioni elevate |
|---|---|---|---|
| 2.441 metri | 168 giorni | 154–158 giorni | 127 giorni |
| 1.841 metri | 143 giorni | 124–129 giorni | 99 giorni |
| 1.200 metri | 96 giorni | 62–69 giorni | 1 giorno |
La neve programmata modifica sensibilmente il risultato: nello stesso inverno difficile del 2050, al punto basso del versante il modello calcola 104 giorni sciabili con gli impianti di innevamento attuali, assumendo però una disponibilità d’acqua senza limiti.
La neve programmata aiuta, ma richiede acqua e freddo
Le simulazioni mostrano che l’innevamento programmato può ancora modificare sensibilmente questi risultati. Al punto basso del versante delle Contamines, nello stesso inverno difficile del 2050, il modello passa da una giornata sciabile con sola neve naturale a 104 giornate con gli impianti di innevamento attuali.
Il risultato dipende però dalle ipotesi utilizzate, e la simulazione considera l’acqua sempre disponibile. La scheda comunale, a supporto della consultazione, richiama inoltre gli effetti locali del vento e del föhn. Il sindaco Basile Dunand, intervistato dal Dauphiné Libéré, considera per questo alcune proiezioni persino ottimistiche.
Si restringono anche le condizioni favorevoli alla produzione prima delle vacanze natalizie. A 1.200 metri, le ore con temperatura umida inferiore a −6 °C fra l’inizio di novembre e il 20 dicembre passerebbero da circa 110 intorno al 2020 a 55–85 verso il 2050, secondo lo scenario.
Con gli impianti attuali, il fabbisogno idrico simulato dell’intero comprensorio salirebbe da circa 150.000 a 190.000 metri cubi per stagione. Fra i progetti esaminati da ClimSnow nel 2023, si è pensato a un ampliamentio dell’innevamento programmato, con 21 ettari in più, in una zona giochi e nelle piste Boulevard, Bretelle, Buche, Croix, Col e Ruelle. Con queste estensioni il fabbisogno raggiungerebbe circa 250.000 metri cubi, ed è da confrontare con gli altri usi dell’acqua.
| Situazione di riferimento | Metri cubi per stagione |
|---|---|
| Consumo effettivo medio 2012–2020 | Circa 130.000 |
| Fabbisogno simulato di riferimento, con gli impianti attuali | Circa 150.000 |
| Verso il 2050, con gli impianti attuali | Circa 190.000 |
| Verso il 2050, con le estensioni considerate nel 2023 | Circa 250.000 |
Le proiezioni al 2050 sono simili negli scenari di emissioni intermedie ed elevate.
Dalla conferenza al confronto sugli investimenti
La consultazione è stata aperta, il 29 ottobre all’Espace animation, dalla conferenza «Stations de ski, quelle trace pour l’avenir?» di Guillaume Desmurs.
Martedì 3 novembre ci sarà la presentazione pubblica del bilancio del contratto di gestione attuale, mentre sono in corso gli audit per preparare le decisioni sul futuro dell’eventuale concessione o gestione diretta
Qualche cambiamento di adattamento climatico e cambiamento del modello economico, è già in corso, come in altre stazioni: ai Loyers, sulle piste del villaggio, da giugno 2027 lo skilift dovrebbe funzionare anche per una pista di mountain bike, quindi non solo in inverno.
La divulgazione degli esiti locali dello studio ClimSnow segue un lungo percorso e dibattito sul futuro delle stazioni di montagna in Francia, più intenso rispetto a quello in Italia e in Svizzera. Nel 2024 la Corte dei conti aveva avanzato riserve sulla possibilità di investire denaro pubblico su stazioni che perdevano innovamento e mercato.
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