Lo scorso mercoledì 11 marzo, Le Locle (Canton Neuchâtel) ha ospitato il “Labo-27”, il primo appuntamento del percorso partecipativo volto a gettare le basi del prossimo programma di cooperazione transfrontaliera Interreg 2028/2034. Tale momento di lavoro congiunto tra partner francesi e svizzeri ha rappresentato l’avvio di un iter di confronto strutturato volto a delineare priorità e strumenti della prossima fase progettuale.

L’obiettivo principale di tali laboratori è duplice: da un lato individuare indirizzi strategici condivisi, dall’altro formulare proposte operative in grado di rispondere concretamente alle esigenze dei territori di frontiera. Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi mesi, con una nuova seduta prevista per la fine del mese di maggio, e accompagnerà l’elaborazione del programma sino alla sua attuazione, prevista nel corso del 2028.

Interreg Francia-Svizzera 2028/2034

Il futuro Interreg Francia-Svizzera 2028/2034 intende inserirsi nel solco dell’attuale programmazione 2021/2027, valorizzandone i risultati e consolidandone le già avviate dinamiche. L’impianto generale continuerà a sostenere l’integrazione tra le Regioni francesi e i Cantoni svizzeri, con una attenzione particolare a tematiche quali mobilità transfrontaliera, ambiente e clima, ricerca e innovazione.

La nuova fase sarà inoltre definita progressivamente sulla base delle evidenze emerse dai progetti in corso e dalle valutazioni delle politiche di coesione europee, che puntano a ridurre le disparità territoriali e rafforzare lo sviluppo equilibrato. Altri ambiti di rilievo in tale senso includono turismo e cultura, pianificazione ed economia, occupazione e competitività ma anche agricoltura e giovani, sempre più considerati protagonisti dei processi di trasformazione locale.

Il ruolo della consultazione pubblica

Un elemento centrale del nuovo programma Interreg Francia-Svizzera 2028/2034 è la consultazione lanciata nell’inverno del 2024 e rivolta a istituzioni, associazioni, università e imprese del territorio franco-svizzero. Le 68 risposte mostrano come le amministrazioni pubbliche siano risultate le più attive e, in generale, una percezione positiva della vita nelle aree di confine, considerate luoghi dinamici sotto il profilo economico, culturale e dell’innovazione.

Tale iniziativa ha peraltro portato a emergere numerose proposte tra cui la creazione di centri di competenza transfrontalieri per ecologia e nuove tecnologie, lo sviluppo di strategie di economia circolare e il potenziamento dei collegamenti ferroviari. Accanto a ciò compaiono anche visioni più ambiziose come l’istituzione di un Consiglio dei giovani Interreg, l’introduzione di abbonamenti ferroviari comuni tra i due Paesi e la promozione di un turismo sostenibile su scala alpina.

Prossime tappe e prospettive europee

A decorrere dall’anno passato, inoltre, il lavoro di definizione del programma Interreg 2028/2034 dedicato al territorio franco-svizzero è entrato in una fase più operativa, con il coinvolgimento delle autorità di gestione e dei partner istituzionali. L’obiettivo dichiarato è quello di ampliare ulteriormente la partecipazione, includendo in modo più sistematico cittadini e comunità locali.

Parallelamente, a livello europeo è già stata presentata la proposta normativa per il quadro finanziario pluriennale, che definirà le condizioni di attuazione dei fondi destinati alla cooperazione territoriale, inclusi i programmi Interreg. Tale progetto conferma il ruolo strategico della cooperazione transfrontaliera nel rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea.

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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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