La Confederazione svizzera si prepara a erogare rapidamente un contributo straordinario destinato alle persone gravemente ferite e ai famigliari delle vittime del devastante incendio avvenuto a Crans-Montana (Cantone del Vallese). L’importo previsto è pari a 50 mila franchi per ciascun beneficiario, come misura di solidarietà una tantum per la tragedia avvenuta la notte di Capodanno nella nota località turistica.

Dal Parlamento l’approvazione del contributo alle vittime di Crans-Montana

Lo scorso lunedì 16 marzo, il Consiglio degli Stati ha dato il primo via libera al carattere urgente della legge che prevede l’erogazione di un contributo straordinario alle vittime di Crans-Montana. È poi seguito il voto favorevole del Consiglio Nazionale, passaggio con il quale il progetto è ora pronto per l’approvazione finale, dopo la quale potrà entrare immediatamente in vigore.

La decisione è stata resa possibile grazie all’avallo della clausola di urgenza da parte delle due Camere federali, che ha consentito di accelerare l’entrata in vigore della normativa e di sbloccare i fondi in tempistiche più brevi. Nel corso dell’iter parlamentare è stata anche modificata la durata della validità della legge, con limite esteso dal 2029 sino al 2040, ampliando così il quadro temporale per eventuali interventi futuri legati alle conseguenze dell’evento.

Le risorse stanziate e le misure previste

Il piano complessivo delineato dall’esecutivo per il contributo alle vittime di Crans-Montana e ai loro famigliari prevede uno stanziamento di poco superiore ai 35 milioni di franchi. Di questi, circa 7,8 milioni di franchi sono destinati direttamente ai nuclei colpiti, mentre una quota è riservata al sostegno dei Cantoni nell’organizzazione degli aiuti.

È stato inoltre introdotto un ampliamento della platea dei beneficiari, mentre la Confederazione si riserva il diritto di rivalersi sui responsabili dei danni o su eventuali terzi coinvolti. L’ipotesi di una tavola rotonda con le parti coinvolte per favorire accordi extragiudiziali, tuttavia, non è stata inclusa nel finanziamento della legge urgente bensì rinviata a una procedura ordinaria tramite progetto da definire nei prossimi mesi.

Nasce una fondazione cantonale per le vittime

Accanto alle sole misure federali, anche il Cantone del Vallese si è mobilitato per donare sostegno ai feriti di Crans-Montana con la creazione di una fondazione a sostegno delle persone colpite. Approvata quasi all’unanimità nel corso della seduta del Gran Consiglio datata venerdì 13 marzo scorso, essa sarà dotata di 10 milioni di franchi provenienti dal bilancio cantonale, cui si aggiunge un capitale iniziale di 1 milione di franchi.

Il nuovo ente, denominato “Beloved”, sarà guidato dall’ex consigliera federale Doris Leuthard e riunirà figure esperte nei settori medico e sociale oltre che rappresentanti delle famiglie delle vittime. Nel frattempo, le promesse di contributi da parte di enti pubblici, soggetti privati e organizzazioni hanno già raggiunto circa 24 milioni di franchi, con il Comune di Crans-Montana e il Canton Vaud tra i principali sostenitori.

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