Si è tenuto nel giovedì 26 marzo, presso il complesso comunale di Vex (Cantone del Vallese), l’incontro inaugurale del progetto transfrontaliero “CollonBike”, finalizzato alla costruzione di una rete ciclistica tra Valle d’Aosta e Vallese. L’appuntamento ha riunito i rappresentanti istituzionali e tecnici dei territori coinvolti, segnando l’avvio operativo di una iniziativa che punta a rafforzare la collaborazione tra Italia e Svizzera nel campo della mobilità sostenibile.
Una rete ciclistica tra Valle d’Aosta e Vallese
Il progetto Interreg Italia-Svizzera 2021/2027 “CollonBike”, per intero “Governance territoriale della mobilità ciclistica tra la Val d’Hérens e le valli dell’Unité Grand-Combin”, intende rafforzare la mobilità sostenibile dai due lati della frontiera. In particolare, esso vuole rispondere alle criticità tipiche delle aree alpine marginali, come isolamento territoriale e spopolamento, proponendo un modello integrato di ciclismo capace di coniugare rispetto ambientale e sviluppo economico.
Il suo cuore è la creazione di un sistema condiviso di governance per la gestione del percorso ciclabile tra l’area del Grand-Combin e la Val d’Hérens capace di superare la frammentazione amministrativa e infrastrutturale. Di qui dunque una rete di circa 600 chilometri che integrerà i sentieri già sviluppati sul versante svizzero con nuovi tracciati sul lato valdostano uniformando standard, segnaletica e strumenti di gestione.
Infrastrutture, digitale e sicurezza
Tra le azioni previste per la creazione di una rete ciclistica tra Valle d’Aosta e Vallese rientrano peraltro il potenziamento dei percorsi ciclabili e l’installazione di servizi dedicati. Oltre al posizionamento di stazioni di ricarica per biciclette elettriche, segnaletica omogenea e aree di sosta attrezzate, sarà sviluppata una applicazione digitale per la navigazione GPS e la promozione dell’offerta cicloturistica.
Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza in ambiente montano grazie ad attività pilota per il soccorso su itinerari impervi, protocolli condivisi tra i due Paesi e programmi di formazione rivolti agli operatori. L’ambizione sul lungo periodo è di consolidare un modello replicabile di governancecondivisa, capace di trasformare il confine alpino in uno spazio di cooperazione stabile e nuove opportunità economiche e turistiche.
Informazioni tecniche
“CollonBike” è stato approvato alla fine dell’anno passato nell’ambito del programma Interreg VI-A Italia-Svizzera e avrà durata dal 1° gennaio di quest’anno sino al mese di dicembre del 2028. Il budget complessivo per la realizzazione degli obiettivi di progetto ammonta a 1,2 milioni di euro, dei quali circa 763 mila euro a carico del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
A guidare l’iniziativa nel ruolo di capofila è l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin, affiancata per parte italiana dai Volontari del soccorso della Valpelline e per parte svizzera dall’Association des Communes du Val d’Hérens.
LEGGI ANCHE: A Cluses, in Vallée de l’Arve, uno svincolo dell’autostrada con bici e carpooling
