Al Colle della Maddalena, il transito transfrontaliero subisce chiusure programmate sul versante francese. Lungo la RD 900, nel settore della Rochaille, automobilisti e autotrasportatori (esiste una intensa circolazione di mezzi pesanti nel commercio di acque minerali in bottiglia) devono fare i conti con attese e finestre di apertura limitate, ma senza una situazione di blocco continuo.
Gli orari di apertura e chiusura
Il lunedì la strada viene chiusa dalle 9 alle 10, dalle 10.15 alle 12.30, dalle 13.30 alle 15 e dalle 15.15 alle 17.30.
Dal martedì al venerdì la prima chiusura comincia alle 8.30 e termina alle 10. Restano poi le interruzioni dalle 10.15 alle 12.30, dalle 13.30 alle 15 e dalle 15.15 alle 17.30.
Le principali finestre di transito sono quindi comprese tra le 10 e le 10.15, tra le 12.30 e le 13.30, tra le 15 e le 15.15 e dopo le 17.30. Chi arriva subito dopo l’inizio di una chiusura può attendere anche più di due ore.
Nel mese di luglio i disagi sono stati soprattutto legati alla rigidità degli orari e alla concentrazione dei veicoli nei momenti di riapertura. Per chi conosce le fasce di transito e programma il viaggio, il collegamento al colle tra Italia e Francia resta relativamente sostenibile. Incidenti, maltempo o mezzi in avaria possono però aggravare rapidamente la situazione, anche per la mancanza di alternative vicine.
Un cantiere da oltre 72 milioni di euro
I lavori riguardano la messa in sicurezza di uno dei tratti più vulnerabili della strada del Colle della Maddalena, esposto a frane, cadute di massi, valanghe e colate detritiche.
Il progetto comprende il consolidamento delle pareti e delle scarpate, la realizzazione di opere paramassi e paravalanghe e la costruzione di gallerie di protezione. Il budget complessivo supera i 72 milioni di euro, mentre la conclusione degli interventi è prevista nel 2030.
La portata economica del progetto era stata richiamata anche in un’interrogazione discussa al Senato francese il 10 giugno 2025. Il senatore Jean-Yves Roux aveva chiesto un maggiore sostegno dello Stato, sottolineando il valore transfrontaliero della RD 900 e la difficoltà del Dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza nel sostenere da solo il costo dell’opera.
Un tratto esposto a frane
Il tratto della RD 900 è esposto a cadute di massi, colate di fango, frane, valanghe e altri fenomeni geologici che possono interrompere completamente il collegamento tra la valle dell’Ubaye e l’Italia.
Il progetto comprende la protezione delle pareti rocciose, il consolidamento delle zone instabili, la realizzazione e il rafforzamento delle opere contro la caduta dei massi e la predisposizione di strutture capaci di ridurre il rischio legato alle valanghe e alle colate detritiche. Sono inoltre necessari sistemi di sorveglianza e interventi periodici sulle scarpate e sulle opere già esistenti.
La dimensione economica mostra la portata del programma. Dal 2018 il dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza ha investito ogni anno tra uno e due milioni di euro nella manutenzione e nella sicurezza della Rochaille. Nel 2025 era stato indicato un investimento straordinario di circa 50 milioni di euro per una nuova fase di consolidamento della strada.
Le condizioni della RD 900 possono cambiare in base all’andamento del cantiere e alla situazione meteorologica. Prima di partire è quindi consigliabile controllare gli aggiornamenti diffusi dai servizi stradali francesi, in particolare Inforoute04.
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