Ginevra e Vaud insieme superano il cantone di Zurigo per dimensione dell’economia: secondo i nuovi dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel 2024 i due cantoni del lago Lemano hanno prodotto un PIL complessivo di 175,5 miliardi di franchi, contro i 172 miliardi di Zurigo.
La rivalutazione statistica dell’economia nella zona del Lemano è arrivata il 26 ottobre, alla vigilia del Forum des 100 (organizzato da Le Temps, con imprenditori e politici) del 27 ottobre a Losanna, e del primo Forum economico lemanico del 30 ottobre a Ginevra. Così è diventato subito un argomento politico per un territorio che percepisce gli investimenti federali maggiormente orientati nella zona di Zurigo, e che vede le proprie infrastrutture, in particolare di trasporto, in difficoltà rispetto ai bisogni.
| Territorio | PIL 2024, miliardi di franchi |
|---|---|
| Ginevra | 99,3 |
| Vaud | 76,2 |
| Ginevra e Vaud insieme | 175,5 |
| Zurigo | 172,0 |
La revisione aumenta notevolmente, del 32,4%, il PIL attribuito a Ginevra nel 2022, ultimo anno confrontabile con il vecchio metodo. Neuchâtel sale del il 30,1%, Vaud del 6,1%, mentre Zurigo perde il 9,6%.
Il calcolo dell’ufficio statistica cambia l’attribuzione su base territoriale della produzione, e non mostra una crescita reale improvvisa. Il precedente sistema distribuiva il valore aggiunto all’interno delle grandi regioni soprattutto in base all’occupazione, mentre questo impiega i dati delle singole imprese.
Il significato politico è evidente
Il 30 ottobre nel primo Forum economico lemanico, promosso a Ginevra dalle Camere di commercio di Ginevra e Vaud, dal Centre Patronal e dalla Fédération des entreprises romandes Genève, le quattro organizzazioni hanno richiamato anche un altro dato: i due cantoni versano il 27% dell’imposta federale diretta. Il 27 ottobre, al Forum des 100 di Losanna, che riunisce rappresentanti economici e politici con l’organizzazione di Le Temps, Pierre Dessemontet, geografo, cofondatore di Microgis ed ex sindaco di Yverdon-les-Bains ha sostenuto un po’ a nome di tutti che il peso economico dell’area del Lemano è sottovalutato.
L’operazione è anche di comunicazione, e riguarda tra l’altro il dibattito sulle infrastrutture discusso nel piano Trasporti ’45, in cui l’area del Lemano si sente penalizzata. Per esempio la ferrovia Losanna–Ginevra, in cui passano ogni giorno da circa 150.000 viaggiatori e oltre 670 treni, non ha alternative di capacità, con evidenti difficoltà e rischio per il sistema economico, come sottolinea la rivista Économie Romande. Inoltre, tra il 2006 e il 2026 il tragitto ferroviario si è allungato di sei minuti e quello Ginevra–Berna di nove, mentre diverse relazioni di trasporto di Zurigo sono migliorate.
Si è sviluppato quindi un dibattito sul recupero o sviluppo nella pianificazione federale Trasporti ’45 di alcuni progetti considerati prioritari. Per esempio, le quattro organizzazioni del Forum economico lemanico dicono che il tunnel Morges–Perroy (13 km, di cui circa 10 km in galleria) sulla Losanna-Ginevra va fatto in fretta, e chiedono l’inizio dei lavori nel 2030.
Le organizzazioni vogliono recuperare inoltre 11 dei 31 progetti del Vaud eliminati da Trasporti ’45. Chiedono inoltre che l’ampliamento della circonvallazione a Ginevra tra Perly e l’aeroporto sia completato entro il 2045, senza rinviare al 2055 il tratto Bernex–Meyrin/Vernier.
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