Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR

Log In

Lost Password?
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • PARTNERS
  • ADERIRE
Login
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
Nos Alpes
Home » Articoli » Referendum in Svizzera il 14 giugno 2026: “Niente Svizzera per 10 milioni” e servizio civile
Economia e politica

Referendum in Svizzera il 14 giugno 2026: “Niente Svizzera per 10 milioni” e servizio civile

Raphaël Kaufmann BresciaRaphaël Kaufmann Brescia3 Giugno 2026
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
Votation populaire 14 juin 2026 - Conseil Fédéral
Votation populaire 14 juin 2026 - Conseil Fédéral

Il 14 giugno 2026 gli elettori svizzeri saranno chiamati a pronunciarsi sull’ iniziativa “No Svizzera per 10 milioni” e sulla modifica della legge sul servizio civile.

Si tratta di due votazioni importanti e molto dibattute per il futuro della popolazione svizzera, che riflettono anche un contesto politico molto sensibile a questi temi.

L’iniziativa “No Svizzera per 10 milioni

L’iniziativa, sostenuta dal partito Union démocratique du centre (UDC) – considerato di estrema destra – propone un’azione per garantire che la popolazione svizzera non superi i 10 milioni. Il testo vuole obbligare il Consiglio federale ad adottare misure non appena si raggiunga la soglia dei 9,5 milioni di abitanti. Tali misure comprenderebbero la restrizione delle ammissioni temporanee per i richiedenti asilo, la limitazione dei ricongiungimenti familiari e, come ultima risorsa, la denuncia dei trattati internazionali che incoraggiano la crescita demografica, compreso l’accordo sulla libera circolazione delle persone con l’Unione Europea.

I 26 cantoni hanno attualmente una popolazione di poco più di 9 milioni di abitanti, rispetto ai 6,3 milioni di prima del 2002. La popolazione si concentra principalmente nelle aree urbane, con una presenza più forte nella Svizzera tedesca. Il 27% dei residenti stranieri vive in Svizzera, uno dei tassi più alti in Europa. Le popolazioni straniere più numerose sono gli italiani (14,5%), i tedeschi (13,8%), i portoghesi (11%), i francesi (6,8%) e i kosovari (5%). Ciò si spiega in particolare con la qualità del salario lordo mediano di 6.950 franchi (7.527 euro), che costituisce un evidente fattore di attrazione, unito all’assenza di barriere linguistiche per chi parla italiano, francese e tedesco.

Conseguenze importanti per la Svizzera

L’UDC stima che delle 80.000 persone che arrivano in Svizzera ogni anno, solo la metà lavorerebbe e che sarebbe possibile accontentarsi di 30.000-40.000 nuovi arrivi all’anno. Il partito indica inoltre l’immigrazione come causa dell’aumento del tasso di criminalità e dei prezzi degli immobili, nonché del deterioramento del paesaggio a causa delle nuove costruzioni e del calo degli standard educativi. Tuttavia, dalle argomentazioni dell’UDC emerge chiaramente che la colpa è della presenza di stranieri musulmani.

Gli oppositori dell’iniziativa dell’UDC sostengono che la fine della libera circolazione costringerebbe la Svizzera ad aggravare la carenza di manodopera in settori già sotto pressione, come quello alberghiero. Il Consiglio federale stima che la Svizzera potrebbe perdere il 12% del suo PIL se l’iniziativa vincesse il referendum.

C’è anche la questione degli 800.000 cittadini svizzeri che vivono all’estero, in particolare i 500.000 che vivono nei Paesi dell’Unione Europea. Se si superasse la soglia dei 9,5 milioni di abitanti, la loro libertà di movimento sarebbe ostacolata dall’adozione dell’iniziativa. Inoltre, attualmente vi è incertezza giuridica per quanto riguarda i coniugi stranieri che desiderano stabilirsi in Svizzera.

I sondaggi prevedono un risultato vicino, con il “sì” che sembra avere più consensi nella Svizzera tedesca. Il Consiglio federale invita a votare “no” in considerazione dei rischi economici e diplomatici che una tale riforma comporterebbe.

Modifica della legge sul servizio civile

Il Parlamento federale, sostenuto dal Consiglio federale, vorrebbe che fosse adottata una revisione della legge sul servizio civile con l’obiettivo di aumentare il numero degli effettivi dell’esercito. In risposta, i partiti politici di sinistra hanno chiesto un referendum.

Il testo cerca di inasprire le condizioni di accesso al servizio civile attraverso sei misure. L ‘obiettivo è rendere il servizio civile meno attraente di quello militare, in un momento in cui le ammissioni al servizio civile hanno raggiunto un nuovo record nel 2025 con 7.211 persone. Allo stesso tempo, ogni anno 11.000 persone sono soggette al servizio militare e lasciano l’esercito prima di aver completato l’obbligo di servizio. Circa il 60% di loro opta per il servizio civile.

Inoltre, dal 2009 i cittadini svizzeri non devono più giustificare un conflitto di coscienza se non vogliono prestare il servizio militare, ma semplicemente dichiararlo.

Il servizio militare viene svolto da tutti gli uomini di età compresa tra i 19 e i 24 anni, per un minimo di 245 giorni. Per i riservisti sono previsti corsi di ripetizione di 3 settimane all’anno, per un periodo di introduzione di 9 anni dopo il servizio militare.

Mantenere le capacità dell’esercito

La revisione del servizio civile riguarda principalmente i militari che passano al servizio civile dopo aver completato gran parte del servizio militare. Coloro che desiderano beneficiarne dovranno completare almeno 150 giorni di servizio civile, mentre attualmente il numero di giorni che possono essere recuperati è relativamente limitato. Inoltre, i giorni di servizio civile ancora da svolgere al momento del passaggio corrisponderanno ora a una volta e mezza i giorni di servizio militare ancora dovuti, anche per gli ufficiali e i sottufficiali, con l’obiettivo di mantenere i gradi all’interno dell’esercito.

La riforma mira inoltre a vietare l’accesso al servizio civile a medici, dentisti e veterinari, per garantire loro un migliore inquadramento nel sistema della difesa. Inoltre, coloro che svolgono il servizio civile dovrebbero svolgere negli anni successivi un servizio equivalente ai corsi di ripetizione militare. Considerata troppo flessibile, l’attuale pianificazione del servizio civile non risponde alle aspettative degli organi federali.

Gli oppositori del progetto di riforma ritengono che il servizio civile svolga un ruolo essenziale nel sistema educativo e sanitario, nonché nello sviluppo delle regioni montane, in particolare nell’agricoltura.

Tuttavia, i primi sondaggi indicano che la riforma del servizio civile sarà mantenuta e che i promotori del referendum perderanno. Nel novembre 2025, il referendum sull’estensione del servizio civile obbligatorio a tutta la popolazione è stato respinto dall’84% degli elettori.

LIRE AUSSI: G7 a Evian 2026, preparazione tra sicurezza e mobilità anche da parte svizzera

Featured
Cropped raphael kaufmann brescia.jpeg
Raphaël Kaufmann Brescia

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

Gare du Fayet avec un TGV (c) CC BY SA 4_0 Wikimedia Commons
Trasporti

Dopo le Olimpiadi del 2030, lavori alla ferrovia in Alta Savoia, fino a Saint-Gervais-Le-Fayet

12 Ottobre 2026
Une image de la rentrée 2026 avec le recteur de l'Académie de Grenoble, dasn une école à Modane, en Savoie, le 2 septembre 2026 (c) Ministère de l'éducation
Scuola e università

In Francia diminuiscono i blocchi dei licei, ancora qualche protesta nelle Alpi

12 Ottobre 2026
La lontra europea, una delle specie minacciate in Svizzera ma reinserita nell’ambiente grazie a interventi di rigenerazione, La loutre européenne, une espèce menacée en Suisse mais réintroduite dans la nature grâce à des mesures de restauration (c) CC BY-SA 3.0, Bernard Landgraf, Wikimedia Commons
Ambiente e territorio

WWF: in Svizzera un terzo delle specie è minacciato

12 Ottobre 2026
Photo des élus de Verrès et de Moûtiers (c) Tiziana Balma
Città Alpine

Gemellaggi, Moûtiers visita Verrès e Saint-Christophe va a Valserhône

11 Ottobre 2026
La Péla savoiarda, La Péla savoyarde (c) CC0, Benoît Prieur, Wikimedia Commons
Nos Alpes Cuisine

La Péla savoiarda, l’antenata più rustica della Tartiflette

11 Ottobre 2026
Extrait du livre "En bas de la vallée" de Paolo Cognetti
Nos Alpes, Nos Livres

“Giù nella valle” di Paolo Cognetti si immerge nel cuore di un’umanità violenta

11 Ottobre 2026
GLI ULTIMI ARTICOLI
Gare du Fayet avec un TGV (c) CC BY SA 4_0 Wikimedia Commons

Dopo le Olimpiadi del 2030, lavori alla ferrovia in Alta Savoia, fino a Saint-Gervais-Le-Fayet

12 Ottobre 2026
Une image de la rentrée 2026 avec le recteur de l'Académie de Grenoble, dasn une école à Modane, en Savoie, le 2 septembre 2026 (c) Ministère de l'éducation

In Francia diminuiscono i blocchi dei licei, ancora qualche protesta nelle Alpi

12 Ottobre 2026
La lontra europea, una delle specie minacciate in Svizzera ma reinserita nell’ambiente grazie a interventi di rigenerazione, La loutre européenne, une espèce menacée en Suisse mais réintroduite dans la nature grâce à des mesures de restauration (c) CC BY-SA 3.0, Bernard Landgraf, Wikimedia Commons

WWF: in Svizzera un terzo delle specie è minacciato

12 Ottobre 2026
Photo des élus de Verrès et de Moûtiers (c) Tiziana Balma

Gemellaggi, Moûtiers visita Verrès e Saint-Christophe va a Valserhône

11 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes Economia e politica

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

By Enrico Martial10 Ottobre 2026

Oltre al Carrefour di Aosta, hanno chiuso e non hanno riaperto i market di Novara in via Gnifetti e di Pinerolo in via Saluzzo

Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

30 Luglio 2026
Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

26 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Post popolari
Nice Climat Summit

Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

24 Settembre 2023
Logo France Services (CC BY-SA 4.0)

Un bus di supporto pubblico in Alta Provenza per i servizi alle persone

4 Ottobre 2023
Région Auvergne-Rhône-Alpes, regione Alvernia-Rodano-Alpi (CC BY-3.0)

Laurent Wauquiez si oppone alla legge sul consumo dei suoli

5 Ottobre 2023
Il Tunnel di Tenda, Le Tunnel de Tende (c) CC BY SA Wikimedia Commons

Ancora ritardi nell’apertura del Tunnel di Tenda

10 Ottobre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Aderire
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?