Sessantacinque film nei cinema e nelle sale dei paesi della Tarentaise, in Savoia. La sesta edizione dello Xplore Alpes Festival, iniziata il 24 ottobre, prosegue fino al 1° novembre 2026, con proiezioni, incontri con autori e protagonisti e dibattiti sulle trasformazioni della montagna. Il programma comprende alpinismo, sci ed esplorazione, ma anche lavoro, ambiente e storie di vita.
Nato nel 2021 e sostenuto da un’associazione locale e dai volontari, il festival distribuisce gli appuntamenti fra diverse località della valle. Le sedi comprendono Aime-la-Plagne, Bourg-Saint-Maurice, Séez, Sainte-Foy-Tarentaise, Tignes e Champagny-en-Vanoise, insieme alle sale di altri paesi. Ogni sessione riunisce più film, in alcuni casi accompagnati da un confronto con chi li ha realizzati.
Xplore Alpes segue due appuntamenti vicini, il Grand Bivouac di Albertville e FrontDoc di Aosta, che si sono chiusi rispettivamente il 18 e il 25 ottobre. Si affianca ai festival estivi valdostani, il Gran Paradiso Film Festival a Cogne e il Cervino CineMountain nella Valtournenche, oltre alle rassegne itineranti di Montagne en Scène e del Banff Mountain Film Festival, tra novembre e dicembre.
Sul versante svizzero ci sono poi il Champéry Film Festival, dal 12 al 14 novembre, e il Nendaz Film Festival, il 13 e 14 novembre, in Vallese. Il Festival internazionale del film alpino dei Diablerets porta inoltre una selezione di film ad Aigle il 13 novembre e ad Ayent il 12 dicembre.
Lavorare all’Aiguille du Midi e attraversare le Alpi in parapendio (e a piedi)
Fra gli appuntamenti di Xplore Alpes di martedì 27 ottobre, la sala di Planjo a Sainte-Foy-Tarentaise propone alle ore 20 Les gardiens de l’Aiguille, di Marc De Langenhagen. Il documentario, di 28 minuti, segue le squadre che lavorano all’Aiguille du Midi, a 3.842 metri, mantenendo accessibile il sito fra tempeste, ghiaccio e freddo.
Nella stessa sessione è in programma La stratégie de l’échec, di Benjamin Vallet e Pierre Bottero, dedicato a Tanguy Renaud-Goud. La traversata delle Alpi fra cammino e parapendio è scandita dalle scelte di percorso, dalle condizioni meteorologiche e dalla gestione della fatica.
Arrampicare e far figli
Mercoledì 28 ottobre, nella sessione delle 20 al cinema Le Rhodo di Champagny-en-Vanoise, viene riproposto Mère de glace, già presentato durante l’apertura del festival. Il film segue Marion Salmon-Thomas, atleta della nazionale francese di arrampicata su ghiaccio, nella scelta di diventare madre continuando l’attività agonistica. Si seguono nel film la gravidanza, il parto e la ripresa degli allenamenti, fino alla prima vittoria in Coppa del mondo, otto mesi dopo la nascita.
A Tignes, sabato 31 ottobre alle 18, il cinema La Cabine propone invece Just climber, di Jérôme Tanon con Cyril Salomon. La protagonista è Solenne Piret, nata senza la mano destra e quattro volte campionessa mondiale di arrampicata. Il film la segue sul Grand Capucin, nel massiccio del Monte Bianco, dove affronta la salita da capocordata, e dove colloca personalmente le protezioni lungo la parete.
Gli incontri sul futuro della montagna
Le Causeries, organizzate anche indipendentemente dalle proiezioni, affrontano questioni legate al clima, al turismo e agli usi della montagna. Ad Aime si è svolto il 24 ottobre un confronto sui Giochi olimpici e paralimpici del 2030 e sulle aspettative delle zone interessate. A Champagny, il 26 ottobre, l’incontro era dedicato all’alpinismo nell’epoca del riscaldamento climatico.
Giovedì 29 ottobre alle 18.30, nella sala comunale di Bellentre, è previsto Jeunesse et nouveaux récits, organizzato con Mountain Change Makers. L’incontro, animato da Laurent Surbeck, annuncia fra i partecipanti Camille Rey-Gorrez, direttrice dell’associazione Mountain Riders, e Teo Marin, responsabile della sostenibilità degli equipaggiamenti per gli sport invernali di Salomon.
Con il festival si tiene anche Xplore Content Market, uno spazio “industry” e professionale di contatto autori, produttori, distributori e marchi.
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