La Prefettura di Imperia ha adottato due interdittive e due misure di prevenzione collaborativa contro le infiltrazioni mafiose, con il supporto del Gruppo Interforze Antimafia. Li ha resi noti il 3 novembre 2026, e riguardano imprese attive nel commercio, nella ristorazione, nel gioco pubblico e nella distribuzione di carburanti.
La comunicazione, come avviene in questi casi, non indica i nomi delle aziende né gli elementi specifici alla base delle decisioni.
Due strumenti di prevenzione
Le misure intervengono sul rischio di condizionamento mafioso dell’attività economica e sono distinte dalle condanne penali. Nell’ordinamento italiano l’interdittiva antimafia, adottata dal prefetto, impedisce determinati rapporti con la pubblica amministrazione (per esempio la partecipazione a gare e commesse) e può incidere sulle licenze e autorizzazioni necessarie all’impresa. Serve a proteggere anche la concorrenza, evitando che interessi criminali alterino il mercato.
La prevenzione collaborativa si applica invece quando i tentativi di infiltrazione sono riconducibili a situazioni di agevolazione occasionale. Consente di proseguire l’attività d’impresa sotto prescrizioni e controlli, per un periodo da sei a dodici mesi e possono riguardare l’organizzazione aziendale, i finanziamenti e la tracciabilità delle operazioni economiche.
Un fenomeno che attraversa il confine
La presenza della criminalità organizzata nel Ponente della Liguria è nota: nel 2017, il processo “La Svolta” portò a condanne definitive per la presenza della ’ndrangheta a Ventimiglia. La relazione della Procura generale di Genova per l’anno giudiziario 2025 richiama i collegamenti con la Costa Azzurra e il riciclaggio attraverso attività commerciali ed edilizie.
Anche il contrasto passa dalla cooperazione transfrontaliera: l’indagine “Ponente–Forever”, condotta dai Carabinieri di Genova e dalla Gendarmerie di Marsiglia attraverso una squadra investigativa comune, sfociò nel settembre 2020 in arresti nei due Paesi, su traffici di stupefacenti che collegavano anche Liguria e Costa Azzurra.
Sul piano della prevenzione locale, il 28 ottobre 2026 la Prefettura ha inoltre firmato con Rivieracqua, società che gestisce gli acquedotti nel ponente della Liguria, un protocollo contro le infiltrazioni delal criminalità organizzata. L’intesa rafforza i controlli sugli appalti e sulla filiera contrattuale.
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