La festa transfrontaliera de Lo Pan Ner si è ormai radicata anche in Vallese, che è entrato a far parte della rete alpina, avviata dalla Valle d’Aosta nel 2015. Dopo una prima edizione nel 2025 con 15 villaggi, il 7 e 8 novembre 2026 ci sanno 24 località partecipanti. I fours banaux riuniscono le persone e le comunità, intorno a un patrimonio storico restaurato e a una cultura ben radicata.
Sabato 7 novembre i forni saranno accesi nei 24 villaggi, con dimostrazioni, degustazioni e vendita del pane. Domenica 8 novembre la festa collettiva del Pan Ner del Vallese si terrà a Bruson, in Val de Bagnes, nel Marché des Fromages d’alpage organizzato dal PALP Festival, con i pani, le degustazioni e le premiazioni del pane di segale.
Dai 15 villaggi della prima edizione ai 24 del 2026
La prima edizione vallesana si era svolta il 18 e 19 ottobre 2025, su iniziativa dell’Erlebniswelt Roggen Erschmatt, del Centre Régional d’Etudes des Populations Alpines (CREPA) di Sembrancher, della Confrérie du four banal de Vollèges, e dell’Association du Pain de seigle valaisan AOP, oltre a gruppi e associazioni locali.
Quindici villaggi avevano preparato il pane nei rispettivi forni, per poi ritrovarsi a Erschmatt. Erano arrivati pani bellissimi, di forme, dimensioni e ricette diverse.
Con alcuni dei pani poi messi in vendita, la festa aveva anche raccolto dei fondi per Blatten, nel Lötschental, colpita dalla frana del maggio 2025: e quest’anno Blatten partecipa con un proprio forno. Tra l’altro, una Butillja, recipiente tradizionale in legno utilizzato, quest’anno passerà agli organizzatori di Bruson, come simbolo della Festa.

Come restaurare forni comunitari in tutto il Vallese
In Vallese i forni comunitari hanno una lunga storia, come in altre aree alpine. Negli anni Ottanta e Novanta si è capita la necessità di salvarli e valorizzarli: sono stati ricostituiti diversi consortages, fondate nuove associazioni e molti sono stati recuperati.
Per esempio, a Propéraz, a Troistorrents, il forno risale al 1663, rischiava di crollare e un’associazione degli abitanti lo ha salvato nel 2010. Lo hanno restaurato con 120.000 franchi e quasi 900 ore di volontariato, per inaugurarlo il 2 maggio 2015 e farlo poi funzionare diverse volte all’anno. A Vollèges, nell’Entremont, il forno fu costruito nel 1905 dal panettiere Jules Terrettaz ed è l’unico ancora attivo dei cinque che esistevano nel villaggio. Tra il 1991 e il 1993, i 48 soci fondatori della Confrérie du four banal lo hanno restaurato, e ora può cuocere circa 70 pani contemporaneamente.
A Hérémence, nel Val d’Hérens, il forno comunitario si trova vicino al mulino François-Xavier Bagnoud, anch’esso restaurato. Fanno oggi parte del museo del villaggio, con una casa tradizionale del 1776, un torchio, una fucina e un museo artigianale con oltre 3.000 oggetti.
Da Erschmatt è venuto l’impulso per la Festa in Vallese, su iniziativa di Edmund Steiner e dell’associazione Erlebniswelt Roggen Erschmattil. Il forno in pietra della Burgerhaus ha circa quattrocento anni, e nel 2025 sei persone vi avevano lavorato 100 chilogrammi di farina, producendo 150 pani di segale. A Erschmatt, con il coordinamento dell’associazione, si coltiva la segale su undici terrazzamenti, c’è un giardino botanico con le varietà agricole tradizionali e si fanno attività per le scuole e i visitatori.
A Chandolin, Mex, Orsières, Liddes …
E poi ci sono La Luette, nel Val d’Hérens, dove Les Amis du Four mantengono la tradizione dal 2007, con una festa d’estate con 300 pani di segale e una infornata a fine dicembre, e Chandolin, nel Val d’Anniviers, con una ricetta locale di pani rotondi e piatti con segale, mais e patate.
A Mex, sopra Saint-Maurice, il forno ha una camera separata per la preparazione dell’impasto e si utilizza anche per preparazioni dolci. Alle Marécottes e al Trétien, nella valle del Trient verso Chamonix, si trovano invece forni a cielo aperto, con la camera per l’impasto in un locale separato.
A Soulalex, a Orsières, il forno si è aperto nel 1991 e funziona due volte all’anno, mentre a Prassurny si organizza una settimana dedicata al pane, con preparazioni dolci e salate. A Liddes il forno e la camera del pane sono stati restaurati nel 2021, a Ravoire, sopra Martigny, sono attivi tre forni comunitari, che si scoprono anche lungo un sentiero escursionistico.
Nella rete di Lo Pan Ner in Vallese ci sono anche Bellwald, Blatten ob Naters, Eison, Fang, Grafschaft-Biel, Grimentz, La Chenoz, Naters, Praz-de-Fort, Saint-Nicolas, Vens e Verbier, sempre nelle valli laterali e in piccoli villaggi.
Il pane di segale il 7 novembre nei villaggi in Vallese
Il Pain de seigle valaisan ha ottenuto nel 2004 la denominazione AOC, oggi AOP (Appellation d’origine protégée). Il disciplinare prevede almeno il 90% di farina integrale di segale e al massimo il 10% di frumento, con coltivazione dei cereali, molitura e panificazione in Vallese.
I forni comunitari conservano poi le varie ricette dei singoli villaggi, che dispongono poi di forni, mulini, granai, coltivazioni e tecniche di panificazione come patrimonio materiale e immateriale. La cultura della segale e del pane di Erschmatt figura tra l’altro nell’Inventario del Cantone Vallese delle tradizioni viventi. Nel suo insieme, il Pan Ner, come una delle pratiche di comunità, contribuisce alla candidatura per il patrimonio immateriale UNESCO del Patrimonio alimentare alpino.
I forni nei villaggi in Vallese si accendono al mattino, poi segue la preparazione dei pani che escono tra mezzogiorno e il primo pomeriggio, quando vengono venduti o gustati, spesso insieme alla raclette. Così è a Oberwald, nel Goms, con forno Bachhüs acceso dalle 10, la cottura fra le 13 e le 14 e la vendita del pane e raclette fino alle 18.
A Visperterminen, dopo la cottura in tarda mattina, il ricavato della vendita del pomeriggio andrà alla casa per anziani e di cura Hengert. A Erschmatt la lavorazione sarà aperta al pubblico dalle 9 alle 13, con successiva degustazione e vendita del pane.

La festa di domenica 8 novembre, a Bruson, vicino a Verbier
Domenica 8 novembre, la festa si sposterà a Bruson, nel Val de Bagnes, dove si riuniranno i gruppi che il giorno prima hanno accesso i forni in tutto il Vallese. Il paese merita una visita anche per il PALP Village, il progetto culturale del PALP Festival, che vi ha stabilito la propria sede nel 2018, con spazi espositivi, residenze artistiche, una bottega di prodotti locali, una biblioteca dalle forme da scoprire.
Scendendo dal Gran San Bernardo, Bruson si trova una ventina di chilometri prima di Martigny, vicino a Sembrancher e Verbier.
La giornata avrà anche il Marché des Fromages d’alpage, con produttori vallesani, degustazioni e vendita dei formaggi, tra cui la Raclette du Valais AOP. La si potrà assaggiare anche con il pane di segale. Dalle 10 alle 17 saranno esposti e venduti i pani preparati nei forni comunitari, con dimostrazioni, concerti e animazioni. Ci sarà musica, con Loris Besse, La Revuelta e Les Castagniers.
I gruppi dei forni dei vari villaggi arriveranno alle 9 e si incontreranno alle 11 per un momento comune, con raclette d’alpeggio e musica tradizionale anche valdostana.
Alle 15.30 si terrà la premiazione del pane Lo Pan Ner 2026, accompagnata dai fisarmonicisti Matteo Fonte e Davide Carradore. L’ingresso al mercato è libero, con una navetta tra Le Châble e Bruson dalle 9.30 alle 19 e un’ultima corsa alle 22, per chi vorrà fermarsi anche per la serata in musica.
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