Dodici tappe distribuite su otto diversi territori tra la Valle Vermenagna e la Valle Roya costituiscono “VeRo”, il nuovo itinerario transfrontaliero che segue la storia ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza. Inaugurato ufficialmente lo scorso venerdì 30 ottobre, il progetto unisce Piemonte, Liguria e Alpi Marittime attraverso un percorso dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico delle due vallate.
L’itinerario transfrontaliero “VeRo” e la Cuneo-Ventimiglia-Nizza
“VeRo” intende proporre ai visitatori un modo diverso di vivere la linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza, capace di convertire un semplice viaggio in treno attraverso il Colle di Tenda in una parte integrante dell’esperienza turistica.
I due punti di partenza coincidono con le due “porte di accesso” realizzate a Borgo San Dalmazzo (Cuneo) e a Breil-sur-Roya (Alpi Marittime), che a loro volta rappresentano spazi multimediali concepiti come introduzione al percorso. Qui sono stati predisposti contenuti audiovisivi e installazioni che presentano la storia della tratta ferroviaria, le caratteristiche dei territori attraversati e le altre tappe dell’itinerario tra Piemonte, Liguria e Alpi Marittime.
È stato inoltre confezionato un kit contenente mappe e audioguide, pensato per fornire informazioni sui luoghi raggiunti e sulle vicende che hanno contribuito a definire l’identità delle due vallate. Ogni tappa può essere approfondita autonomamente, lasciando ai turisti la possibilità di organizzare il proprio percorso in base ai propri interessi e al tempo a propria disposizione.
Otto attrazioni tra storia e arte
Una parte significativa dell’offerta dell’itinerario “VeRo” è costituita da otto punti di interesse distribuiti sulla Cuneo-Ventimiglia-Nizza creati o rinnovati nell’ambito del progetto Interreg VI-A France-Italia Alcotra 2021/2027 “Vermenagna Roya III”.
Presso la stazione di Borgo San Dalmazzo i visitatori possono scoprire la storia della città e della linea ferroviaria, mentre il Piccolo museo del treno di Robilante è stato implementato con macchinari di epoca e un test di guida di un convoglio. A Vernante, sulle ciminiere dell’ex vetreria, l’installazione dell’artista Patrick Tuttofuoco “Onement” illustra il confine quale spazio di incontro, mentre a Limone Piemonte il Museo dello sci si arricchisce di un simulatore di una discesa su pista.
Il percorso prosegue alla neo ristrutturata Maison du miel et de l’abeille di Tenda, che racconta l’apicoltura nella Valle Roya e la tradizione del Naïjou, tradizionale e tipico apiario fortificato. A Breil-sur-Roya trova spazio, oltre a una porta in tutto e per tutto speculare a quella italiana, il nuovo allestimento dell’Écomusée du Train des merveilles, mentre a Piène-Basse Taroe ha firmato l’intervento artistico “Mémoires Croisées”.
Quattro luoghi storici per completare il percorso
Alle otto nuove attrazioni che costellano la Cuneo-Ventimiglia-Nizza si aggiungono quattro realtà culturali già presenti sul territorio ma comunque inserite nella rete dell’itinerario “VeRo” per ampliarne le possibilità di visita.
A Borgo San Dalmazzo si trova per esempio “MEMO4345”, spazio di approfondimento legato al vicino Memoriale della deportazione, dedicato al ricordo degli eventi storici e delle persone coinvolte. A Tenda il Musée des merveilles accompagna alla scoperta delle incisioni rupestri della Valle delle Meraviglie e di Fontanalba, site sulle pendici del Monte Bego a circa 2.200 metri di altitudine.
Ancora a La Brigue, la Cappella di Notre-Dame des fontaines conserva un importante ciclo di affreschi medievali che ricopre le pareti dell’edificio immerso nel bosco. A Saorge, alfine, l’antico monastero, a oggi anche luogo di residenza e incontro per artisti, rappresenta una testimonianza dell’architettura religiosa barocca con i suoi curati ambienti storici e i suoi giardini.

La ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza verso il centenario
La creazione del nuovo itinerario “VeRo” si inserisce nel solco di una ricorrenza importante, il centenario della linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza in programma lungo tutto il prossimo 2028. Inaugurata nel 1928, essa è sin da subito considerata una opera ferroviaria di particolare complessità ingegneristica, realizzata in un ambiente montano caratterizzato da forti dislivelli e da una conformazione geografica impegnativa.
Nel corso del tempo, poi, essa si è rivelata una infrastruttura essenziale per le comunità di Valle Vermenagna e Valle Roya, soprattutto nei momenti in cui altri collegamenti sono venuti meno come durante la Tempesta Alex datata ottobre 2020. Di qui anche il senso ultimo di un percorso che ripropone tale medesima in una ottica di risorsa turistica capace di promuovere una conoscenza più approfondita delle vallate e delle loro località meno frequentate.
“Vermenagna Roya III”, il progetto alla base di “VeRo”
Il nuovo itinerario “VeRo” è a sua volta parte del più ampio progetto “Vermenagna Roya III”, finanziato per quasi 3 milioni di euro dal programma di cooperazione europea Interreg VI-A France-Italia Alcotra 2021/2027. Esso vede nel ruolo di capofila il Comune di Borgo San Dalmazzo, assieme ai Comuni di Robilante, Vernante, Limone Piemonte, Tenda e Breil-sur-Roya, alla Communauté d’Agglomération de la Riviera Française, all’ATL del Cuneese, all’Écomusée du Train des merveilles e all’associazione Art.ur.
Il programma di lavoro, sviluppato nell’arco di oltre tre anni, ha avuto come obiettivo la costruzione di un sistema turistico condiviso attorno alla tratta attraverso il recupero di spazi esistenti e la realizzazione di nuove installazioni. L’intento era di rendere riconoscibile l’offerta delle vallate attraverso una promozione unitaria, favorendo forme di turismo accessibili, attente all’ambiente e capaci di distribuire i flussi di visitatori anche nei centri minori.
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