Nos Alpes, Nos Livres
L’antologia “Vento di montagna” è l’esordio letterario che dà il la a una serie di pubblicazioni e promozioni delle lingue di origine d’Oc e provenzale delle Valli di Cuneo.
Il volume, riedito nel febbraio del 2024 da Priuli & Verlucca, ricostruisce le vicende dei primi insediamenti montuosi antecedenti la dominazione romana.
In occasione del centenario delle Olimpiadi datate 1924, le Éditions Paulsen hanno aggiornato e ripubblicato l’affresco storico-sportivo firmato da Sophie Cuenot.
Il racconto autobiografico, riedito nel 2024 dalle Éditions du Mont-Blanc, ripercorre le tappe di vita di uno dei pionieri delle ascese nel dopoguerra francese.
Dominique Potard e Julien Pelloux narrano delle vicende dei professionisti della montagna che per circa un secolo e mezzo sono stati segnalatori di itinerari, costruttori di rifugi e iniziatori di grandi progetti.
La biografia di Yves Ballu narra del calvario vissuto dai due giovani alpinisti dopo essere stati colpiti e intrappolati da una tempesta a 4 mila metri di quota.
Nella sua autobiografia “Voyages sellestes: les montagnes du monde à deux roues” l’alpinista e ciclista di Ginevra racconta tre dei suoi più recenti viaggi attorno al mondo.
Si tratta del quinto volume dell’autore e fotografo professionista nonché esperto e amatore di questa Isola francese ricca di passeggiate ed escursioni.
I confini del Monte Bianco sono oggetto di discussione e dibattito tra Italia e Francia sin dal lontano 1988.
Il volume, edito dalle Éditions Glénat, vuole svelare il perpetuo e nascosto intreccio tra clima e paesaggio, flora e fauna, fulcro della vita segreta tra il verde.
Assieme all’amico Jean-Marie Picard-Deyme, alias Picou, in gioventù lo scrittore ha sfidato ed è sopravvissuto alla temibile cresta del Mont Blanc du Tacul.
L’autobiografia dell’alpinista, scritta in collaborazione con Marie-Stéphane Guy, è edita da Les éditions du Mont-Blanc.
Dietro la storia di amore tra Alex e Saskia giace un universo di ambizioni disilluse e sentimenti contrastanti.
Una delle sue imprese più eclatanti coincide con l’aver scalato nel 2019 le quattordici cime più alte del mondo in meno di sette mesi di tempo.
















