Il convegno internazionale “ L’Italie contemporaine : transitions, climats, territoires ” si terrà presso il campus Carlone dell’Università Côte d’Azur a Nizza, il 15 e 16 ottobre 2026.
Organizzato dal Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine (CMMC), il convegno riunisce studiosi italiani e francesi per analizzare il modo in cui l’Italia affronta le crisi climatiche ed ecologiche, nonché le trasformazioni che interessano il territorio e la società italiana.
Una seconda edizione della durata di due giorni
Il convegno fa seguito a una giornata di studio organizzata nell’ottobre 2025 sugli stessi temi ambientali e sociali. Quest’anno il programma si articola su due giorni e quattro sessioni.
Gli organizzatori dell’evento ricordano che l’Italia, spesso descritta come un « laboratorio d’Europa », ha vissuto dal dopoguerra numerose transizioni politiche, economiche e culturali. Il convegno cercherà di analizzare le sfide che l’Italia si trova ad affrontare e le risposte sviluppate, che potrebbero essere utili anche ad altri paesi europei.
Il convegno si terrà presso il campus Carlone, al numero 98 di boulevard Édouard-Herriot a Nizza. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. È possibile seguire i lavori a distanza tramite il codice QR stampato sul programma o tramite questo link.
Il programma
Giovedì 15 ottobre alle ore 14:00, i professori dell’Università Côte d’Azur Barbara Meazzi e Jean-Pierre Darnis apriranno i lavori. La prima sessione, presieduta da Giovanni Fusco e intitolata “Geografie e storie: territori, turismo, paesaggi”, verterà sul rapporto tra territorio, ambiente e politica. I relatori affronteranno temi quali l’urbanistica, la pressione esercitata dal turismo e dal mercato immobiliare sulle città storiche come Firenze e il dibattito su un possibile ritorno dell’energia nucleare in Italia.
Venerdì 16 ottobre, a partire dalle ore 9.30, la seconda sessione “Società di fronte ai rischi: ambienti, territori e trasformazioni”, presieduta da Arnaud Strina, sarà dedicata ai rischi ambientali. La sessione tratterà in particolare della “Terra dei Fuochi”, un’area di discariche abusive tra Napoli e Caserta, nonché della gestione delle risorse idriche in Sicilia e del rischio vulcanico a Stromboli.
La terza sessione «Produzioni culturali e media: specchio e
attore delle transizioni», verterà sulla rappresentazione culturale e mediatica delle transizioni, attraverso la letteratura e l’immaginario climatico. Verrà inoltre affrontato l’uso del digitale da parte dei partiti politici, con un caso specifico sul Movimento 5 Stelle.
Venerdì pomeriggio, l’ultima sessione, presieduta da Robert Botteghi, «La società di fronte alle transizioni: demografia, migrazioni, politiche, economie», verterà sulla società italiana e sulle sue evoluzioni demografiche. Verranno inoltre affrontati il ruolo degli emigrati italiani in politica e il fattore migratorio nella politica estera italiana. Il convegno si concluderà con un’analisi dell’evoluzione della politica e dell’industria della difesa.
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