Dal 23 al 25 ottobre Châtillon ospita la 23ª edizione della Sagra del miele e dei suoi derivati, con tre giornate dedicate alle produzioni valdostane, alle degustazioni e alla conoscenza dell’apicoltura.
Per capire quanto possano essere diversi due mieli prodotti a pochi chilometri di distanza in Valle d’Aosta, basta passare dal castagno della media Valle al rododendro raccolto tra i 1.600 e i 2.000 metri. Cambiano le fioriture, l’altitudine, il colore, i profumi e naturalmente il gusto.
Si potrà incontrare e apprezzare anche questa varietà da venerdì 23 a domenica 25 ottobre a Châtillon, con la 23ª Sagra del miele e dei suoi derivati. L’appuntamento è cresciuto negli anni attorno alla produzione locale, ma anche sulle conoscenze in apicoltura, con degustazioni, incontri, attività per bambini e occasioni per incontrare direttamente gli apicoltori.
La dimensione del settore in Valle d’Aosta è importante. Gli ultimi dati statistici consolidati, relativi al 2024, contavano 495 apicoltori e 7.775 alveari; dati diffusi all’inizio del 2026 parlano ormai di quasi 600 apicoltori e circa 9 mila alveari. Una caratteristica tipica della Valle d’Aosta è il ricorso al nomadismo: gli alveari vengono spostati seguendo le fioriture e salendo di quota durante la stagione.
È così che nascono produzioni molto differenti: il miele di rododendro, chiaro e delicato, arriva dalle fioriture d’alta montagna oppure quello di castagno, più scuro, intenso e con il caratteristico fondo amarognolo, dalla media e bassa Valle. Poi ci sono il millefiori di montagna, che cambia secondo le essenze presenti e l’annata, il tarassaco, il tiglio e altre produzioni più piccole. Sono tutti da assaggiare e da apprezzare.

167 mieli al concorso regionale
La Sagra arriva alla conclusione di una stagione 2026 giudicata complessivamente positiva, ma segnata dal caldo estivo, che ha accelerato alcune fioriture e spinto gli apicoltori ad anticipare raccolte e spostamenti.
Un’indicazione della varietà della produzione viene dal 32° Concorso dei mieli della Valle d’Aosta: ci sono ben 167 campioni presentati da 73 apicoltori. Nel laboratorio regionale sono stati sottoposti a oltre 500 analisi chimico-fisiche e alle analisi polliniche utilizzate per determinarne anche l’origine botanica.
D’altra parte, l’apicoltura valdostana continua ad attirare nuovi appassionati, anche tra i giovani, come dimostra l’interesse per i corsi di formazione organizzati dal Consorzio Apistico insieme all’Assessorato regionale dell’Agricoltura. È un aspetto sottolineato dall’assessora Speranza Girod, che richiama anche il ruolo dell’apicoltura nella tutela della biodiversità e nella trasmissione delle competenze.
Denise Borbey, presidente dell’Associazione Consorzio Apistico della Valle d’Aosta, mette invece l’accento sulla possibilità di far conoscere direttamente ai consumatori la qualità e la varietà delle produzioni locali. Per Carla Rore, assessore comunale, la Sagra esprime anche il legame costruito negli anni tra Châtillon e il mondo dell’apicoltura, grazie alla collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e volontari.

Dal miele alla cucina, all’École Hôtelière e al Castello Gamba
Il programma comincia già venerdì 23 ottobre alle 19.30 all’École Hôtelière di Châtillon con Il miele e la luna, cena a buffet costruita intorno agli abbinamenti tra miele e prodotti del territorio. Saranno impegnati 45 studenti delle classi quinte, insieme ai docenti di cucina e sala.
Sabato mattina, alle 10.30, l’incontro Le Città del Miele coincide con il venticinquesimo anniversario della rete nazionale. Si parlerà di apiturismo, di biodiversità e degli effetti dei cambiamenti climatici sull’apicoltura. Tra l’altro, nel 2026 il sindaco di Châtillon Jean-Claude Daudry è diventato presidente dell’associazione italiana che appunto riunisce Le Città del Miele. In oltre vent’anni le sagre, i festival e i mercatini dedicati ai mieli hanno ospitato oltre 4 milioni di visitatori, generando un movimento turistico all’insegna del miele e delle api.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18, merita una visita il Castello Gamba che ospita Château-Miel. Il percorso mette insieme la scoperta delle opere della collezione, l’assaggio dei mieli e la gastronomia. Diciannove studenti dell’École Hôtelière prepareranno sei finger food, quattro salati e due dolci, utilizzando anche Fontina, Lardo di Arnad, Jambon de Bosses e Fromadzo, con vini valdostani. Durante il pomeriggio sono previste anche letture drammatizzate e sonorizzate dei racconti scritti dagli studenti dell’Università di Genova durante la residenza Strade del Cinema, nel 2025.
L’ingresso costa 20 euro ed è previsto a numero limitato, per un momento veramente speciale e da tutto da vivere.
Domenica 25 ottobre gli apicoltori nel centro di Châtillon
La giornata per chi vuole semplicemente venire a Châtillon e scoprire i mieli è però domenica 25 ottobre.
Per cominciare, alle ore 10 è prevista la sfilata degli apicoltori con i bambini insieme al Corps Philharmonique de Châtillon, mentre alle 10.30 ci sarà la premiazione del Concorso regionale, nella sala Don Paolo Chasseur.
Durante l’intera giornata, dalle 10 alle 18, via Chanoux, via Tollen e piazza Volontari del Sangue ospiteranno gli stand degli apicoltori e degli altri espositori. Sarà possibile partecipare gratuitamente alle degustazioni guidate con gli assaggiatori dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, alle 14.30 e alle 16.30, nella sala Don Paolo Chasseur. È un’occasione per imparare a riconoscere le differenze tra i vari mieli.
In questi giorni di incontri e di festa, si potrà anche visitare la nuova sede del Museo del Miele, in piazza Duc. La collezione conserva testimonianze della storia dell’apicoltura valdostana, tra cui un’arnia del 1902 e attrezzature dei primi anni del Novecento.
Un laboratorio per i bambini, alle 11, alle 14,30 e alle 16, nella saletta voltata della Biblioteca, denominato “dolci Baci” permetterà anche di realizzare un balsamo per labbra al miele. Sempre domenica, alle 16.30, in piazza Volontari del Sangue, saranno consegnati i riconoscimenti ai bambini che hanno partecipato al progetto didattico promosso dall’Associazione Forte di Bard

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