Dal 1° gennaio 2027, le coppie sposate in Svizzera potranno scegliere di portare un doppio cognome ufficiale, composto dal proprio e da quello del coniuge con o senza trattino a unirli l’uno all’altro. La finalità di tale provvedimento, approvato dal Consiglio federale lo scorso mercoledì 21 ottobre, è di mantenere un legame con la propria famiglia senza rinunciare a rendere riconoscibile il rapporto con il proprio partner.
Perché niente doppio cognome in Svizzera?
L’attuale disciplina è in vigore dal 1° gennaio 2013, quando era stato consentito ad ambedue i membri della coppia di conservare il proprio cognome oppure di scegliere assieme un cognome coniugale tra quelli da nubile o celibe.
Il sistema, finalizzato a rafforzare il principio della parità tra i coniugi, non prevedeva però la possibilità di combinare ufficialmente i due, una soluzione che invece avrebbe permesso di conciliare identità individuale e famigliare. Coloro che desideravano mantenere il proprio cognome e, allo stesso tempo, segnalare l’unione con il partner potevano ricorrere al cosiddetto “cognome di affinità”, variante non ufficiale formata dai due cognomi separati da un trattino.
Coniugi sì, figli no
Con l’entrata in vigore della modifica del Codice civile, il doppio cognome tornerà a essere una possibilità riconosciuta dalla legge per i coniugi, che potranno quindi portarli ambedue separati o meno da un trattino. Peraltro, anche chi è già sposato avrà la possibilità di dichiarare all’ufficio dello stato civile la volontà di adottare un doppio cognome ufficiale attraverso modalità amministrative definite dagli adeguamenti dell’ordinanza sullo stato civile.
La riforma, tuttavia, non arriva a estendere tale medesima facoltà ai figli della presunta coppia, per i quali resta esclusa l’attribuzione di un doppio cognome sulla base della nuova disciplina matrimoniale. È inoltre previsto un periodo transitorio che consenta alle autorità di adeguare sistemi informatici e procedure, durante il quale si potranno ottenere passaporti e carte di identità che riportino un cognome di affinità diverso da quello ufficiale.
Italia: il doppio cognome concerne soprattutto i figli
In Italia il quadro normativo relativo all’attribuzione del cognome segue una logica differente poiché il matrimonio non comporta per forza la sostituzione di quello di uno dei coniugi. La tematica ha però assunto particolare rilievo per i figli, soprattutto dopo la sentenza n.131 del 2022 della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimo il meccanismo che attribuiva automaticamente loro il cognome paterno.
La regola attuale prevede quindi, in linea generale, l’assegnazione dei cognomi di ambedue i genitori nell’ordine concordato, salvo nel caso in cui essi decidano di comune accordo di trasmetterne uno soltanto. Tale proposta, che può richiedere l’intervento del giudice qualora manchi l’intesa sulla disposizione, è finalizzata a riconoscere il rilievo di ambedue i genitori nell’identità o dei figli senza un doppio cognome ufficiale per i coniugi.
Francia: libertà di scelta per il nome di uso e per i figli
Anche in Francia il matrimonio non modifica il cognome registrato alla nascita ma permette facoltativamente a ciascun coniuge di scegliere di utilizzare quello dell’altro come “nom d’usage”, ovverosia “nome di uso”. Quanto ai figli, i genitori hanno la possibilità di scegliere tra quello del padre, quello della madre oppure i due accostati nell’ordine concordato e nel limite di uno soltanto per ciascun componente.
La scelta in questione è formalizzata secondo le procedure previste per la registrazione della nascita e, in linea di massima, vale anche per gli altri figli comuni di una coppia. In vigore dal luglio del 2022, tale legislazione implica anche che, in caso di disaccordo, il bambino riceve ambedue i genitori in ordine alfabetico, una decisione che vale automaticamente anche per tutti i successivi.
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