(in breve) Aurelio Marguerettaz ha presentato giovedì 5 novembre in Consiglio Valle il discorso come candidato presidente della Regione Valle d’Aosta, insieme alla composizione del nuovo governo regionale. La seduta straordinaria è stata convocata dopo la decadenza di Renzo Testolin dalla presidenza.
L’intervento di Marguerettaz si è sviluppato in due parti: una prima più generale, sui principi e sull’impostazione dell’azione di governo una seconda più amministrativa, con numerosi riferimenti ai dossier regionali.
Due parti del discorso, emerge il governo come amministrazione
La prima parte del discorso svolgeva una funzione di contesto e di indirizzo, con elementi di visione politica. Ha fatto diversi riferimenti alla specialità e all’autonomia della Valle d’Aosta, ai rapporti con il governo e il parlamento nazionale, alla collaborazione di tutte le forze politiche, in particolare quelle che afferiscono a partiti nazionali, per contribuire a queste relazioni in favore dello sviluppo della Regione. Ci sono stati diversi richiami al plurilinguismo e alla francofonia, alla collaborazione con i territori alpini e vicini, al posizionamento sulle politiche europee regionali. In fine discorso ha parlato di democrazia, nel contesto internazionale segnato da tensioni e guerre, e del voto negli Stati Uniti.
Sulla parte del testo dedicata ai diversi settori di governo, il tono e la scrittura sono sembrati diversi. È stata una parte pragmatica, meno moderna, ricca di cifre, di politiche di amministrazione diretta, e tuttavia con alcuni silenzi, come sulla linea ferroviaria Aosta–Pré-Saint-Didier, o con assenze, come un riferimento alla cultura (e alla cultura valdostana) in quanto tale e non solo legata all’offerta turistica.

La linea è di conferma del programma di legislatura 2025-2030 e con l’attuale maggioranza, formata da Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia.
Una composizione di governo quasi uguale
Anche il governo resta quasi invariato: Erik Lavevaz (educazione e cultura), Speranza Girod (Agricoltura), Davide Sapinet (opere pubbliche e territorio), Mauro Baccega (finanze), Carlo Marzi (sanità e politiche sociali), Giulio Grosjacques (turismo, sport e commercio, e diventa anche vicepresidente del governo) e Leonardo Lotto (politiche europee e formazione) sono confermati. Laurent Viérin è proposto al posto di Luigi Bertschy all’assessorato allo Sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile. Bertschy dovrebbe assumere la guida del gruppo dell’Union valdôtaine in Consiglio Valle.
Dopo la presentazione si è aperto il dibattito in Consiglio regionale. Gli interventi dei gruppi precedono il voto di fiducia sul presidente e sul governo regionale. La seduta era stata convocata anche con la possibilità di proseguire in sessione notturna.
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