L’estate del 2026 è stata la più calda mai registrata nell’area dell’Europa occidentale, stando ai dati comunicati dall’ultimo bollettino del Copernicus Climate Change Service. Tra il mese di giugno e il mese di agosto, la temperatura media dell’aria sulla superficie terrestre ha raggiunto 21,69 gradi, risultando +2,54 gradi superiore alla media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020.
Il dato arriva a superare persino il precedente primato stabilito nel 2003, anno ricordato per una delle più intense ondate di calore osservate in Europa, con anomalie termiche straordinarie tra i 3 gradi e i 5 gradi. I valori di quest’anno, inoltre, si inseriscono all’interno di una sequenza di estati che, sin dal 2015, hanno fatto registrare picchi sopra la media dei periodi di riferimento.
L’estate più calda dell’Europa occidentale
Il record dell’estate più calda dell’Europa occidentale è dovuto a un costante e prolungato susseguirsi di ondate di calore particolarmente intense e reiterate durante tutto il corso della stagione. I dati indicano temperature medie ai massimi dal 1979 tra Inghilterra, Galles, Belgio, Italia, Svizzera e Austria, con anomalie più marcate su Francia e Spagna nord-orientale, dove in alcune aree il termometro ha superato la media anche di +5 gradi.
Se si allarga l’orizzonte geografico a considerare l’intero continente europeo, il risultato è la terza estate più calda della serie di monitoraggi effettuata da Copernicus, con temperature di +1,17 rispetto alla media 1991-2020. Dinnanzi a essa si collocano soltanto il 2024, che mantiene inalterato il proprio primato di una anomalia pari a +1,55 gradi, e il 2022, che invece sfiora i +1,34 gradi sopra la media.
Una estate precoce e prolungata
Sempre secondo quanto riportato d Copernicus, il mese di giugno è stato il secondo più caldo mai registrato in Europa, mentre il mese di luglio è andato a occupare l’undicesima posizione. Il tutto a scapito di una distribuzione geografica delle temperature che ha contribuito a rendere il dato europeo complessivo meno estremo rispetto a quello dell’Europa occidentale.
Il mese di agosto ha sì concorso al bilancio eccezionale della stagione estiva 2026 ma non arriva a detenere alcun record assoluto sul continente europeo nel suo complesso. La temperatura media delle terre emerse europee è stata di 20,26 gradi, ovverosia +1,10 gradi sopra la media 1991-2020, il quarto agosto più caldo della serie monitorata per l’Europa, con il primato mensile ancora appartenente al 2022.
La distribuzione delle anomalie è stata tuttavia molto irregolare e una ampia fascia di giornate torride si è estesa dalla Spagna nord-orientale attraverso il Mediterraneo occidentale e centrale sino all’Europa orientale. In Francia, Italia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Ungheria, Romania e larga parte dei Balcani, le temperature sono state generalmente tra +3 gradi e +5 gradi superiori alla media del periodo di riferimento.
Mari particolarmente caldi e record in Europa
Non sono soltanto le temperature delle terre emerse ad avere contribuito a rendere l’estate del 2026 la più calda dell’Europa occidentale bensì anche quelle delle superfici marine, con conseguenze anche sulla siccità e i ghiacciai nelle Alpi. Ad agosto la media degli oceani che bagnano il continente si è attestata a 21,07 gradi, il valore più alto mai osservato per il mese, mentre tra Atlantico e Mediterraneo occidentale sono state osservate ondate di calore marine diffuse.
Il record si inserisce in un quadro globale altrettanto torrido, con agosto considerato il mese di agosto più caldo mai registrato a livello mondiale grazie a una temperatura media dell’aria di 16,96 gradi, ovverosia +0,85 gradi sopra la media 1991-2020. Anche l’estate boreale nel suo complesso, ovverosia dal mese di giugno al mese di agosto, è risultata la più calda a pari merito con il 2024, effetto della persistenza di calore intenso e prolungato lungo tutti e tre i mesi.
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